Ieri, commentando la nota della sindaca Laura Castelletti sulla questione di Iyas Ashkar, eravamo stati troppo generosi. Avevamo rimproverato la sindaca per la “dimenticanza” (o menzogna?) rispetto alla sciagurata votazione bipartisan, nel gennaio di quest’anno, in cui il consiglio comunale di Brescia aveva fatto sua la posizione dell’IHRA in cui si equipara l’antisemitismo (un’ideologia tipica dell’estrema destra, da sempre rigettata e combattuta dalle sinistre) e l’antisionismo (essere cioè contro un’ideologia ultranazionalista e de facto razzista). Avevamo tirato le orecchie all’ex socialista Castelletti per aver detto che la mozione era “passata all’unanimità”, mentre, scrivevamo, ci sembrava di ricordare che almeno 4 consiglieri di maggioranza NON l’avevano votata. In realtà, spulciando i resoconti, i consiglieri di maggioranza che non l’hanno votata sono stati ben SETTE (oltre un terzo della maggioranza consiliare). Essi sono il capogruppo Francesco Catalano del gruppo Al Lavoro con Brescia, Valentina Gastaldi per Brescia Attiva e Arshad Memhood della civica Brescia Capitale, che hanno votato CONTRO, mentre si sono astenuti i consiglieri-e della civica Castelletti Sindaco, Labaran, Patitucci e Askar, con Curcio (Pd) che è uscito dall’aula al momento del voto. Alla faccia dell’unanimità!
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