Con l’implosione degli stati post-stalinisti tra il 1989 e il 1991 la guerra “calda” smise di essere un affare del cosiddetto “terzo mondo” (seppur con un coinvolgimento diretto di grandi potenze come USA, Francia, Regno Unito e URSS) ed rientrò, dopo 45 anni, in piena Europa.

1991. Gennaio: prima guerra del Golfo. L’Irak viene bombardato e poi invaso dagli “alleati” (in particolare USA) col beneplacito dell’ONU. Per la prima volta dal 1945 l’Italia partecipa ad un’azione di guerra aperta (in violazione, tra l’altro, dell’art. 11 della sua costituzione). In poco più d’un mese circa 100 mila morti. In Somalia caduta del regime di Siad Barre dopo 5 anni di guerra civile, costata migliaia di morti. Marzo: in Kuwait repressione, con migliaia di esecuzioni, dei simpatizzanti pro-irakeni (in particolare rifugiati palestinesi). In Irak rivolte dei curdi nel nord e degli sciiti nel sud, domate dal regime di Saddam Hussein (che, nonostante l’invasione “ONU”, è stato lasciato al suo posto) con decine di migliaia di morti. Inizio della guerra civile in Sierra Leone, che causerà 50 mila morti in meno d’un anno. Maggio: nuova guerra civile in Somalia, che dura tuttora. Numero di morti sconosciuto. Giugno: Croazia e Slovenia si proclamano indipendenti. È l’inizio della fine della Jugoslavia. A fine mese le truppe federali attaccano in Slovenia. Negli scontri muoiono 62 soldati. Agosto: inizio della guerra tra croati e serbi, che in quattro anni causerà oltre 22 mila morti. In URSS tentativo di colpo di stato contro Gorbaciov, fallito (alcune decine tra morti e feriti). Settembre: in seguito alla proclamazione dell’indipendenza del Nagorno Karabagh, si intensificano gli scontri tra armeni e azerbaigiani, che portano in pochi mesi a migliaia di morti. Dicembre: scioglimento dell’URSS, sostituito da 15 repubbliche indipendenti, dominate da nazionalisti di varie tendenze.

-1992. Gennaio: inizio della guerra civile in Algeria. In 10 anni (il decennio “nero”) causerà circa 150 mila morti. Marzo: guerra tra minoranza russa e maggioranza rumena in Moldavia. La Transnistria diventa indipendente, dopo quasi quattro mesi di scontri (3 mila morti). Aprile: inizia la guerra in Bosnia-Erzegovina, che in meno di 4 anni farà 105 mila morti. Aprile: Kabul cade in mano alla destra islamista (mujaheddin), che reprime violentemente l’opposizione laica e progressista. Maggio: Inizia la guerra civile in Tagikistan tra islamisti e “laici”, che in cinque anni causerà decine di migliaia di morti. La Crimea proclama l’indipendenza, non riconosciuta dall’Ucraina e abrogata poco dopo. Luglio: dopo la proclamazione dell’indipendenza dalla Georgia dell’Abchasia, le truppe georgiane entrano nella piccola repubblica. Il conflitto si estende anche per l’intervento di truppe russe a fianco degli Abchasi e porterà in un anno a circa 20 mila morti, in gran parte civili. Nuovo intervento israeliano in Libano. Ottobre: nuova guerra civile in Angola, tra governo (MPLA) e UNITA. In Ossezia settentrionale (Russia) scontri armati tra Osseti e Ingusci. Dicembre: truppe ONU (a guida USA) sbarcano in Somalia (operazione “Restore Hope”). Scontri armati tra estrema destra induista e musulmani in India (1200 morti in un giorno).

-1993. Luglio: nuovo intervento israeliano in Libano contro Hezbollah. Settembre: “accordi di Oslo” tra governo israeliano e OLP, destinati a restare sulla carta. Ottobre: la “battaglia di Mogadiscio” (circa 400 morti) dimostra il fallimento dell’operazione “Restore Hope” in Somalia. L’assassinio del neo-presidente del Burundi Melchior Ndadaye scatena la guerra civile nel paese africano. In un mese oltre 100 mila morti (in maggioranza Tutsi). A Mosca il governo Eltsin ordina la repressione degli occupanti della “Casa Bianca” e della torre della TV (140 morti).

1994. Gennaio: insurrezione dell’EZLN in Chiapas, repressa dal governo (55 morti). Creazione di zone liberate che durano tuttora. Ripresa della guerra civile in Afghanistan tra i diversi gruppi che hanno combattuto il governo progressista e le truppe sovietiche. Febbraio: guerra tra Yemen del Nord e Yemen del Sud, conclusasi con la vittoria del nord e l’unificazione dei due stati (7.500 morti). Aprile: l’assassinio dei presidenti del Burundi e del Ruanda scatena la guerra civile in quest’ultimo paese. In pochi mesi vengono massacrate tra 500 mila e un milione di persone (il peggior genocidio degli ultimi secoli in rapporto al numero di abitanti), in maggioranza tutsi. Inizia la pratica degli attentati suicidi in territorio israeliano da parte di Hamas. Maggio: ritiro delle truppe israeliane da Gaza e Gerico, dove si installa la neonata Autorità Nazionale Palestinese, con a capo Yasser Arafat. Agosto: le forze armate di Papua Nuova Guinea conquistano Bougainville, imponendo una tregua ai ribelli locali. In Irlanda del Nord l’IRA decreta un cessate il fuoco provvisorio. Ottobre: l’estrema destra islamista dei Talebani inizia la guerra contro il regime, giudicato “poco islamico”, dell’Afghanistan. Novembre: scontri armati tra islamisti e OLP (15 morti). Scontri armati nel Kurdistan irakeno tra PDK di Barzani e UPK di Talabani, con centinaia di morti. Dicembre: inizia la guerra tra truppe russe e insorti in Cecenia. In meno di due anni ci saranno tra 80 e 100 mila morti.

1995. Gennaio: guerra-lampo di confine tra Ecuador e Perù (alcune centinaia di morti). Febbraio: offensiva militare governativa in Chiapas, con alcuni morti, ma senza riuscire a distruggere le basi zapatiste. Luglio: nel corso della guerra in Bosnia, truppe serbo-bosniache attuano il massacro di Srebenica (8000 civili assassinati). Novembre: termina ufficialmente la guerra in Bosnia-Erzegovina, che ha causato circa 95 mila morti. Dicembre: nuova operazione israeliana nel Libano meridionale contro Hezbollah. L’UNICEF stima che a causa dell’embargo, in Irak siano morti almeno 70 mila bambini nel corso dell’anno.

1996. Febbraio: gli accordi di San Andrés stabilizzano la situazione in Chiapas, anche se tensioni continuano fino ad oggi. Aprile: nuova operazione israeliana nel Libano del sud contro Hezbollah (oltre 200 morti). Agosto: le truppe irakene occupano la maggior parte del Kurdistan “irakeno” dopo sanguinosi combattimenti. Settembre: gli accordi tra governo filippino e Fronte di Liberazione Moro pongono fine alla guerra civile (100 mila morti in 25 anni). Ottobre: inizio dell’ennesima guerra civile in Congo, stavolta tra la dittatura di Mobutu e l’AFDL di Kabila. Dicembre: gli accordi tra governo e guerriglieri mettono fine alla guerra civile in Guatemala, costata circa 150 mila morti.

1997. Marzo: rivolta popolare nel sud dell’Albania. Il governo di destra invia l’esercito (2 mila morti). Giugno: scoppia la guerra civile nel Congo-Brazzaville. In 5 mesi ci saranno da 400 a 800 mila morti. La vittoria del RND “laico” alle elezioni è contestata dagli islamisti del FIS. La guerra civile, iniziata da cinque anni, ha fatto nel solo 1997 circa 40 mila morti. Luglio: ripresa della guerra civile in Cambogia.

1998. Febbraio: scontri armati tra albanesi e serbi in Kosovo, con un bilancio di 2 mila morti. Maggio: guerra tra Eritrea ed Etiopia. Pogrom anticinesi ed anti-cristiani a Giava (indonesia). Le stime parlano di 1200 morti. Agosto: guerra nel Congo-Kinshasa (detta anche “seconda guerra del Congo”), con intervento ruandese e ugandese contro il governo, angolano, namibiano, ciadiano e zimbabwese a fianco del governo di Kabila. In cinque anni ci saranno centinaia di migliaia di morti (le stime vanno da 200 mila a 5 milioni). Settembre: incidenti di frontiera tra Iran e Afghanistan, con alcuni morti. Dicembre: bombardamenti USA e britannici dell’Irak, con oltre 2 mila morti.

1999. Marzo: inizio dei bombardamenti NATO contro la Serbia, che causeranno un migliaio di morti in poco più di due mesi. Aprile: ripresa dei bombardamenti anglo-americani sull’Irak. Maggio: ripresi degli scontri armati tra India e Pakistan nel Kashmir. Agosto: di fronte alla vittoria degli indipendentisti nel referendum a Timor Est, le truppe indonesiane scatenano una sanguinosa repressione. Giugno: fine della guerra in Kosovo, che ha causato in poco più d’un anno 13.500 morti. Ottobre: inizio della seconda guerra cecena, che causerà, in 10 anni, da 100 a 300 mila morti, in gran parte civili.

2000. Maggio: dopo 22 anni di occupazione, l’esercito israeliano abbandona il Libano del Sud. Settembre: inizio della seconda Intifada, che causerà 4200 morti (per i 3/4 palestinesi).

[continua]


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