Era il 1969, l’anno dell’autunno caldo, delle grandi lotte operaie (e studentesche). E Ivan Della Mea cantava così:

Ma perché mai
parlar di pace
voi lo sapete
del freddo e dei figli
e il costo di
scarpe e vestiti
e il ritmo del
vostro martello.

Per cercar voi
canto bandiere
le nostre idee
e il mondo nostro
e ho perso il
sapore dei campi
e delle piccole
cose di tutti.

Perché mai parlarci di pace
noi sappiamo del freddo e dei figli
e del costo di scarpe e vestiti
e del ritmo del nostro martello
.

Perché mai parlarci del Vietnam
noi l’abbiamo scolpito sui volti
e sul giallo dei nostri salari
affamati dal tempo ridotto.

Perché mai parlarci di Nixon
noi l’abbiamo in ogni padrone
denti bianchi paterno sorriso
e l’insulto della sua pietà.

E una sera ai cancelli per capire
colle cento e le mille e più voci
e le grida «Marelli» e «Vietnam»
e la pace cantata da noi.

Questa pace cantata da noi
oggi è grido di vera violenza
no ai burocrati in buona coscienza
no agli Agnelli ai Nixon ai padroni.

Perché mai parlarci di pace
se ogni giorno si vive alla guerra
se per un poliziotto per terra
sono mille i morti per noi
.

Perché mai parlarci di pace
Perché mai parlarci di pace
Perché mai parlarci di pace.

https://youtube.com/clip/UgkxCMoHWR4g2CEwMMDeIwpZrKW24Exn5NCQ?si=CTiYqvfF_DdwGBYB

Da un paio d’anni i potenti del mondo, mentre aumentano la produzione di armi e iniziano nuove guerre, ci parlano di “pace”. E minacciano, fingendosi (o forse lo sono davvero, visto che conoscono i “loro” polli) preoccupati: il periodo di pace iniziato nel 1946 sta per finire. Preparatevi ad armarvi e a partire. Ma è vero che gli ultimi 78 anni sono stati (quasi) senza guerre? Ecco un sommario elenco, piuttosto riduttivo.

1946. Marzo: inizia la terza fase della guerra civile in Grecia, tra i comunisti da un lato e i monarchici, appoggiati dalle truppe britanniche, dall’altro. Alla fine, nel 1949, si conteranno oltre 120 mila morti (3/4 dei quali civili) da entrambe le parti. Maggio: riprende la guerra (in realtà mai interrotta del tutto dal 1927) tra l’Esercito di Liberazione Popolare, guidato dal Partito Comunista Cinese, e le truppe del governo nazionalista del Kuomintang, appoggiate dagli USA. Nei tre anni di guerra i morti si calcolano tra 1 e 2 milioni. Agosto: scoppia la guerra civile tra il movimento contadino Hukbalahap (a guida comunista) e il neonato governo filippino indipendente, appoggiato dagli USA. Novembre: Dopo il massacro di Haiphong da parte dei colonialisti francesi, scoppia la guerra tra la Repubblica Democratica del Vietnam e la Francia, che vuole rioccupare la sua ex colonia. Finirà nel 1954, causando circa un milione di morti.

1947. Mentre si estendono le guerre in Grecia, Cina, Vietnam e Filippine, in marzo la repressione dell’insurrezione anticolonialista in Madagascar porta ad una guerra tra gli indipendentisti e la Francia, conclusasi due anni dopo con la sconfitta degli insorti (40 mila morti, quasi tutti civili malgasci). In luglio fa un salto di qualità la guerra, iniziata in sordina già da due anni, tra gli occupanti olandesi (appoggiati dai britannici) e le forze nazionaliste e comuniste indonesiane. Conclusasi con la sconfitta dei colonialisti nel 1949, la guerra causerà oltre 110 mila morti. Ottobre: scoppia la prima guerra tra l’India e il Pakistan per il possesso del Kashmir (7.000 morti).

1948. Maggio: prima guerra arabo-israeliana. Truppe irachene, egiziane, siriane, giordane e libanesi attaccano il neoproclamato stato d’Israele. Alla fine ci saranno oltre 20 mila morti (per due terzi arabi). Giugno: scoppia la guerra civile in Malesia. Da un lato le forze governative, appoggiate da truppe britanniche e del Commonwealth, e dall’altro le truppe del MLNA, guidate dai comunisti. Termina con la sconfitta del movimento di liberazione, 12 anni dopo: oltre 11 mila morti. Settembre: l’India invade lo stato di Hyderabad. Nelle breve guerra muoiono tra 40 e 200 mila persone, a seconda delle fonti.

1949. Gennaio: inizia la guerra civile in Birmania, in particolare tra le minoranze (Karen, Kachin, ecc.) e i comunisti da un lato e il governo centrale dall’altro, che continua sostanzialmente fino ad oggi (500 mila morti). Ottobre: la neonata NATO organizza, con circa 10 mila tra militari, agenti dei servizi e guerriglieri anticomunisti, un’invasione dell’Albania per rovesciare il regime di Enver Hoxha, ma viene sconfitta (circa 400 morti).

1950. Giugno: inizia la guerra di Corea. Da un lato le truppe della Corea del Nord (più tardi appoggiate da volontari cinesi), dall’altro quelle della Corea del Sud, appoggiate dagli USA e dagli altri paesi “occidentali”. Nel 1953, quando si firma un armistizio (in vigore tuttora), si contano oltre 2,5 milioni di morti. Ottobre: guerra tra la Repubblica Popolare Cinese e il Tibet, terminata sette mesi dopo con l’annessione del Tibet alla RPC (6.000 morti).

1951. Maggio: tentativo, fallito, di invasione della Cina, a partire dalla Birmania, da parte di truppe del Kuomintang appoggiate dagli USA. Novembre: inizio della guerriglia egiziana, guidata dal partito comunista, contro le truppe anglo-francesi che occupano il canale di Suez.

1952. Gennaio: scoppia in Tunisia la rivolta contro la dominazione francese. In seguito alla repressione nasce una guerriglia (fellaga) cui si contrappongono le truppe francesi e i gruppi colonialisti d’estrema destra. Centinaia le vittime, tra le quali il segretario generale della UGTT (il sindacato tunisino). Agosto: nuovo tentativo (fallito) del Kuomintang di invadere la Cina partendo dalla Birmania. Ottobre: in Kenya scoppia la cosiddetta “rivolta dei mau-mau”. La guerriglia verrà sconfitta dalle truppe britanniche solo nel 1956, al prezzo di 23 mila morti.

1953. Gennaio: rivolta a Sao Tomè, repressa nel sangue dalle truppe portoghesi (varie centinaia di morti). Ennesimo tentativo di invasione della Cina da parte del Kuomintang: dei 30 mila militari inviati, solo 6 mila sopravviveranno. Agosto: in Iran violenti combattimenti tra le truppe fedeli allo Scià (appoggiate dalla CIA e dal SIS britannico) e i sostenitori del nazionalista progressista Mossadegh (che aveva nazionalizzato il petrolio l’anno prima. Settembre: rivolta islamista in Indonesia, che sfocerà in una guerra civile decennale, con migliaia di morti.

1954. Giugno: in Guatemala i militari, spalleggiati dalla CIA, danno il golpe contro il presidente Arbenz e uccidono in pochi mesi 9 mila persone. Novembre: inizio della guerra d’Algeria. In meno di otto anni (nel 1962 l’Algeria diventa indipendente) ci saranno tra 250 mila (fonti francesi) e 1,5 milioni (fonti algerine) di morti.

1955. Maggio: inizia la guerriglia contro il colonialismo francese in Camerun, che costerà migliaia di morti fino al 1960. Agosto: inizio della guerra civile in Sudan, tra le forze “animiste” e cristiane del Sud e le forze arabe e musulmane del nord. Terminerà nel 1972 con circa un milione di morti.

1956. Giugno: rivolta armata in Tibet, appoggiata dagli USA. In pochi mesi la guerriglia anticomunista tibetana viene sconfitta. Migliaia i morti da entrambi le parti. Ottobre: guerra di Suez tra l’Egitto, che ha nazionalizzato il canale, e Israele, Francia e Gran Bretagna (4 mila morti). Novembre: insurrezione di Budapest, repressa dalle truppe sovietiche (da 3 mila a 30 mila morti, a seconda delle fonti). Dicembre: inizio della guerriglia castrista contro la dittatura di Batista. Nei poco più di due anni di guerriglia ci saranno circa 6 mila morti.

[continua]


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