Seconda parte. (Seguito dell’articolo del 4 febbraio)

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Il primo evento dell’anno che vede coinvolta una parte della “nuova” sinistra (soprattutto quella legata ai “Cristiani per il socialismo”) e che si riflette in alcuni dei giornali locali è la conferenza dell’ex abate G. B. Franzoni alla Cavallerizza. Ignorata dal GdB, trova notevole spazio sulla Voce del Popolo, che pubblica un resoconto e vari articoli e prese di posizione. La polemica tra le ACLI (che, dopo aver organizzato l’incontro, lo avevano annullato sotto le pressioni della gerarchia cattolica) e la sinistra (in questo caso rappresentata da Gioventù Aclista e dalle Comunità di Base, che, sfidando gerarchia e ACLI, hanno mantenuto l’assemblea) è alla base dell’attenzione dedicatagli dal settimanale diocesano. L’articolo di E. Giammancheri (1) appare equilibrato, senza toni inquisitori e da scomunica. Pur polemizzando con l’adesione al marxismo di Franzoni e della gran maggioranza della gente che ha riempito la sala (oltre 900), resta sul terreno del confronto sereno (magari con qualche frecciatina ai militanti del Movimento Studentesco, ai radicali, ai “contestatori” presenti in sala e accusati, nei loro interventi, di rozzezza ed estremismo, in particolare quando attaccano la Chiesa cattolica). Nelle settimane successive vengono pubblicate numerose lettere sulla conferenza, da quelle più apertamente conservatrici che vorrebbero bloccare “l’epidemia marxista” tra i giovani cattolici alle molte che si interrogano angosciosamente sul perché “abbiamo perso i giovani” (2).

Sulla giornata di sciopero nazionale studentesco indetto per il primo anniversario dell’assassinio di Roberto Franceschi, il 23 gennaio, e sulle aspre polemiche tra il neonato “Movimento Democratico degli studenti” (a trazione FGCI, con giovani democristiani al seguito) e il Movimento Studentesco e gli altri “gruppi” troviamo articoli sia sul GdB che su La Verità e Il Cittadino. Il primo accenna brevemente alle due diverse scadenze (il 23 sciopero indetto dalla sinistra extraparlamentare, il 24 assemblea alla Cavallerizza indetta dal MDS), preferendo sottolineare le divisioni interne all’estrema sinistra (i due “cortei” attribuiti al Movimento Studentesco e a Lotta Continua) durante la mobilitazione del 23. Ovviamente più “politici” gli articoli sugli organi del PCI e della DC, che esaltano la “concretezza” del MDS e la sua unità, contrapposte al “nichilismo” e all’estremismo “ideologico” e astratto del MS e degli altri gruppi dell’estrema sinistra (3).

Il blocco della linea Brescia-Parma, effettuato da circa 200 pendolari alla stazione di S. Zeno il 25 gennaio viene descritto dal GdB con toni insolitamente moderati (a parte la consueta stigmatizzazione degli “scalmanati” – definiti “pochi” – protagonisti dei tafferugli con i carabinieri) e “comprensivi” delle ragioni del disagio di lavoratori e studenti pendolari.

Solo La Verità (che polemizza con il GdB per “l’imbarazzatissimo silenzio”) si occupa dello “scandalo” suscitato in città e provincia dallo spettacolo teatrale “Fate tacere quell’uomo – Arnaldo da Brescia”, diretto da Massimo Castri per la Compagnia della Loggetta” (4). Polemizzando (con toni molto moderati) con quella parte di “intellighenzia” bresciana che si è scandalizzata per l’ovvio anticlericalismo della pièce teatrale, il giornale del PCI intervista sia il regista che R. Borsoni, delegato artistico della “Loggetta”. Nessun accenno però al lavoro di vera e propria “sponsorizzazione” fatta dal Movimento Studentesco nelle scuole bresciane (compresa la massiccia vendita dei biglietti).

L’aggressione dei neofascisti davanti al “Calini” del 6 febbraio, conclusasi piuttosto male per gli aggressori (che, scrive il GdB, “pare fossero armati di catene e sbarre metalliche”) è, come al solito, derubricata a “zuffa” tra le opposte tendenze (5), senza nominare gruppi e organizzazioni, e senza nemmeno accennare ai soliti “extraparlamentari”. Anche questo episodio, coerentemente con l’impostazione del GdB, non viene fatto rientrare nella palese “escalation” della violenza fascista con bombe, aggressioni, ritrovamento di esplosivi, ecc. Tendenza minimizzante, o perlomeno “banalizzante”, confermata negli articoli dedicati all’attentato contro la COOP di Viale Venezia del 15 febbraio, in cui non si trova, né nei titoli, né nei sottotitoli, né nelle varie colonne la parola “fascista” per definire le Squadre d’Azione Mussolini che hanno rivendicato l’attentato (6).

Dopo un brevissimo trafiletto dedicato all’assemblea in difesa del divorzio organizzata dai radicali con l’adesione di AO, Manifesto e Movimento Non Violento (oltre a FGSI e FGR) del 18 febbraio, un cenno all’estrema sinistra (intesa come “corteo di studenti e professori”) lo troviamo in occasione dello sciopero generale del 27 febbraio e della conseguente cronaca della manifestazione in Piazza Loggia e al Provveditorato (7).

Molto più importante la copertura mediatica data alla rivolta di metà marzo a Canton Mombello. Sia il GdB che la VdP vi dedicano ampio spazio, parlando sia delle modalità e dei simboli (la bandiera rossa issata sui tetti insieme ai cartelli con disegnate la falce e il martello), oltre che delle richieste dei detenuti, sia delle manifestazioni di solidarietà della sinistra extraparlamentare (che il GdB chiama stavolta “gruppi estremisti di sinistra”) all’esterno del carcere. Il settimanale diocesano dedica la copertina del numero del 22 marzo alla rivolta di Canton Mombello, con una grande foto e un titolo (e sottotitolo) di sorprendente apertura e solidarietà con le ragioni dei detenuti (pur senza nominare, nell’articolo di pag. 3, gli slogan, i simboli e le manifestazioni di appoggio da parte della sinistra extraparlamentare) (8). Il processo al neofascista De Nora, autore del tentato omicidio di Mario Paris, presidiato da centinaia di studenti mobilitati dal MS e dagli altri gruppi dell’estrema sinistra, occupa due articoli del GdB (20 e 21 marzo). Le continue mobilitazioni studentesche trovano eco in un articolo piuttosto lungo della VdP del 22 marzo (“Il momento difficile della scuola bresciana”). Il settimanale cattolico, diversamente dal GdB, sottolinea la pericolosità delle continue e crescenti violenze fasciste, e, pur senza toni forcaioli, invita “i giovani” di sinistra a non reagire alle provocazioni neofasciste con la violenza. Nell’articolo si parla inoltre, ed estesamente, dei problemi causati in alcune scuole anche dal “fascismo” istituzionale, dall’alto, di alcuni presidi e direttori didattici, causa di tensioni con studenti, genitori e cittadinanza in genere.

Ritroviamo invece i toni abituali del GdB nell’articolo dedicato agli scontri tra contadini e carabinieri del 31 marzo a Rovato. Già dal sottotitolo, che parla di “infiltrati della sinistra extraparlamentare” tra i contadini, traspare il classico schema: i manifestanti contadini sostanzialmente pacifici, le forze dell’ordine aggredite “costrette” a difendersi, i “cattivi” infiltrati estremisti di sinistra (9).

La campagna elettorale per il referendum del 12 maggio vede una serie di articoli in cui si parla dell’estrema sinistra, anche grazie all’arrivo del nuovo quotidiano, Bresciaoggi. Il GdB, nel numero del 4 maggio, riferisce dell’assemblea antifascista organizzata dal Movimento Studentesco alla Cavallerizza e delle iniziative per impedire il comizio dell’esponente missino Nencioni. Ma, mentre il GdB annuncia la manifestazione, BS Oggi il 5 maggio parla di 3 mila studenti (“tra i quali c’erano anche lavoratori”, aggiunge) che hanno manifestato davanti alla prefettura. Il nuovo quotidiano accenna anche alle polemiche interne alla sinistra, con il MS che accusa il PCI di “stare alla finestra” (la senatrice Dolores Abbiati parlerà nel chiuso del Cinema Ideal) e di non contrastare in modo militante la campagna referendaria dei neofascisti (10). Il giorno dopo BS Oggi pubblica il resoconto della manifestazione tenuta dall’estrema sinistra (parla del MS e di Lotta Continua) in Piazza Rovetta (nonostante fosse stata negata dalla Questura) e delle tensioni con le forze dell’ordine. Sempre il giorno 6, BS Oggi (che, fin dall’inizio delle pubblicazioni, dimostra un ben diverso grado d’interesse per l’estrema sinistra rispetto al GdB), parlando del congresso della CGIL scuola di Brescia, fornisce il dato degli schieramenti interni al sindacato dei lavoratori della scuola: circa il 30% dei delegati (26 su 90) appartiene alla sinistra extraparlamentare.

Sempre BS oggi, il 9 maggio, dà conto dello sciopero contro i decreti delegati organizzato dagli studenti delle superiori di Palazzolo s/O. E il giorno dopo, con una fotografia (con didascalia) che riprende il gigantesco NO all’abolizione del divorzio creato dal Circolo “La Comune”, sarà di nuovo BS Oggi a “coprire” mediaticamente le iniziative dell’estrema sinistra (11). In altra pagina, lo stesso giorno, figura il comunicato del Collettivo degli studenti dell’Arnaldo (vicino al Manifesto) di appoggio all’appello dei “cento insegnanti per il NO”.

Entrambi i quotidiani si occupano invece della nuova rivolta nel carcere di Canton Mombello, innescata dalle analoghe sommosse scoppiate in altre carceri: BS Oggi però pubblica anche la “Piattaforma rivendicativa” dei detenuti, articolata in 8 punti in cui è ben riconoscibile l’ispirazione della sinistra extraparlamentare, mentre il GDB ignora completamente la questione, limitandosi a parlare degli scontri tra detenuti e secondini (12).

Degli scontri avvenuti in Piazza del Mercato tra i militanti della sinistra extraparlamentare e i neofascisti che tornavano dal funerale di Silvio Ferrari parlano i due quotidiani. Ma, mentre il GdB si attiene più o meno al solito copione della “rissa tra opposti estremismi” (anche se, in coda, parla degli arresti, avvenuti poco prima degli scontri, di cinque neofascisti trovati in possesso di pistole), BS Oggi ha un taglio molto più chiaramente antifascista, parlando di aggressione degli squadristi di estrema destra (13).

1) “Dubbi su una conferenza”, Voce del Popolo del 18/01

2) “Opinioni a confronto” sulla conferenza di p. Franzoni”, VdP del 25/01 e dell’1/02

3) “Corteo di studenti in centro e manifestazione al S. Chiara”, GdB del 24/01; “Identità del Movimento Democratico degli studenti”, La Verità del 15/02; “Affollatissima assemblea degli studenti democratici”, Il Cittadino del 10/02

4) Un “Arnaldo” discusso, La Verità del 31/01

5) “Zuffa di studenti di opposte tendenze: tre feriti, quattro denunciati”, GdB dell’8/02

6) Vedi per esempio “Gli attentatori sarebbero giunti a bordo di una piccola autovettura”, GdB del 17/02

7) Massiccia partecipazione di lavoratori allo sciopero generale proclamato ieri”, GdB del 28/02

8) “Per tornare in cella i detenuti in rivolta chiedono garanzie”, GdB del 19/03; “Ammainato il vessillo della rivolta: i detenuti sono rientrati nelle celle”, GdB del 20/03; “Sul tetto del carcere per rivendicare una dignità che è diritto anche nella colpa”, VdP del 22/03

9) “Protestano gli agricoltori: 6 carabinieri feriti a Rovato”, GdB del 2/04

10) “Mattinata calda? Comizi del MSI e del MS”, Bresciaoggi del 5/05

11) “NO fino al primo piano”, BS Oggi del 10/05

12) “La Piattaforma rivendicativa”, BS Oggi del 12/05; “A Canton Mombello 300 detenuti non sono rientrati nelle celle”, GdB del 12/05.

13) “Incidenti in Piazza”, BS Oggi del 20/05; “Brescia: tafferugli, cinque arresti”, GdB del 20/05


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