Cronologia bresciana del 1974
10 gennaio – Conferenza di Dom Franzoni alla Cavallerizza, organizzata da Gioventù Aclista e dalle Comunità di Base, sconfessata dalle ACLI. Strascico di polemiche nel “mondo aclista” e in genere cattolico, con accuse di “favorire l’epidemia marxista”.
16 gennaio – Assemblea popolare in Vicolo dell’Ortaglia indetta dal MS per organizzare lo sciopero e la manifestazione “Contro il fascismo e la DC” in occasione del primo anniversario della morte di Franceschi.
22 gennaio – Processo per “diffamazione” contro 4 esponenti del MS per l’opuscolo sul fascismo a Brescia (1968-73). Molti militanti e studenti presenti davanti al tribunale. I 4 vengono assolti. Nel pomeriggio assemblea cittadina alla Cavallerizza per organizzare sciopero e manifestazione del giorno dopo. Duro attacco alla FGCI e alla “giornata di lotta degli studenti” indetta da quest’ultima per il 24/01
23 gennaio – Sciopero studentesco per il primo anniversario dell’assassinio di Roberto Franceschi. Due manifestazioni, una indetta dal MS e l’altra da LC. In serata manifestazione del MS al Teatro S. Chiara, con musica e letture. Accesa polemica con “i revisionisti” della FGCI e invito a non aderire alla “giornata di mobilitazione” del giorno dopo.
24 gennaio – Con la costituzione ufficiale del “Movimento democratico degli studenti”, animato soprattutto dalla FGCI e, in misura minore, dal movimento giovanile della DC, viene formalizzata la rottura, risalente ad oltre un anno prima, col Movimento Studentesco.
25 gennaio – Blocco ferroviario alla stazione di S. Zeno da parte di oltre 200 operai e studenti pendolari. Tafferugli con la polizia. Due giovani operai arrestati.
26 gennaio – Lo spettacolo “Fate tacere quell’uomo- Arnaldo da Brescia” del Teatro della Loggetta (regia di Massimo Castri) scatena un’ondata di polemiche da parte della Chiesa cattolica locale e della destra integralista. Lo spettacolo era stato pubblicizzato e quasi “sponsorizzato” dal MS, che vendeva i biglietti d’entrata nelle scuole.
3 febbraio – Manifestazione antifascista con mostre e spettacolo indetta dal MS alla Pallata.
6 febbraio – Aggressione neofascista davanti al Calini, a cui gli studenti di sinistra rispondono in modo militante: 4 neofascisti feriti.
7 febbraio – Assemblee e comizi volanti indetti dal MS in tutte le scuole per preparare lo sciopero generale.
9 febbraio – Una bomba carta nella notte contro la sede della FLM di Lumezzane.
15 febbraio – Bomba fascista alla COOP di Viale Venezia, rivendicata dalle Squadre d’Azione Mussolini.
18 febbraio – Assemblea alla Cavallerizza in difesa del divorzio, organizzata da Radicali, PSI, PRI, Estrema Sinistra (Avanguardia Operaia, Manifesto) e Movimento Non Violento. Pannella oratore principale.
22 febbraio – Cortei interni all’OM, con tensioni e qualche vetro rotto, per convincere gli impiegati a scioperare
26 febbraio – A Lumezzane nuovo attentato fascista alla sede della FLM.
27 febbraio – Sciopero generale con grande manifestazione operaia e studentesca: 15 mila in Piazza Loggia (dati GdB). Nutrita presenza della sinistra extraparlamentare.
28 febbraio – A Lumezzane manifestazione antifascista per protestare contro gli attentati alla sede FLM: circa 2 mila persone in corteo. Manifestazione degli studenti dell’Istituto Professionale per Ciechi “C. e G. Milani, organizzata dal MS
3 marzo – La “Polisportiva studentesca UISP” e il MS organizzano una “pedalata di massa” di 35 km tra Brescia e la Franciacorta.
8 marzo – In occasione della giornata internazionale della donna mobilitazioni indette da un lato da LC, AO, Manifesto, La Comune e Lega delle Donne Comuniste e dall’altro dal MS.
9 marzo – Giornata di mobilitazione nazionale per la libertà dell’anarchico G. Marini. A Brescia manifestazione in Piazza Garibaldi indetta dal Comitato per la libertà di Marini (MS, LC, AO, Manifesto, FARP, anarchici).
12 marzo – Sei studenti di sinistra del Calini denunciati per gli scontri del 6 febbraio.
14 marzo – Nella notte viene lanciata una rudimentale bomba contro la sede CISL di Leno, “firmata” dall’estrema destra del MAR.
16 marzo – Assemblea straordinaria degli studenti dell’ITIS “Castelli” per protestare contro l’autoritarismo del preside Viani, con momenti di tensione. Sciopero studentesco e manifestazione antifascista indetta dal MS e dai vari gruppi della sinistra extraparlamentare in Piazza Garibaldi. Manifestazione antifascista a Leno.
17 marzo – Rivolta nel carcere di Canton Mombello per chiedere la riforma carceraria. I detenuti salgono sui tetti con striscioni improvvisati e una bandiera rossa. I detenuti neofascisti sono costretti a rifugiarsi in infermeria, protetti da secondini e poliziotti.
18 marzo – Manifestazione di solidarietà coi detenuti in rivolta, organizzata in serata da vari gruppi della sinistra extraparlamentare. I CC arrestano un militante di Lotta Continua. A. Terraroli (PCI), G. Savoldi (PSI), M. Martinazzoli (DC) e P. Padula (DC) incontrano i detenuti per proporre una mediazione. In mattinata c’era stata una manifestazione studentesca e dell’estrema sinistra davanti al Tribunale in occasione del processo contro il neofascista che sparò a Mario Paris.
19 marzo – Rientrata la rivolta a Canton Mombello, dopo l’incontro con la delegazione di parlamentari. Si scioglie anche la manifestazione di solidarietà dell’estrema sinistra.
20 marzo – Nuova manifestazione studentesca e dell’estrema sinistra davanti al Tribunale in occasione della nuova udienza del processo contro il neofascista che sparò a Mario Paris.
30 marzo – Concerto-manifestazione indetto dal MS con Giorgio Gaslini nell’aula magna della facoltà di Medicina
31 marzo – Violenti scontri tra carabinieri e manifestanti (contadini appoggiati da militanti della sinistra extraparlamentare) a Rovato, con feriti da ambo le parti (e 3 arresti).
6 aprile – XIII congresso delle ACLI bresciane. Chiusa definitivamente la stagione della presidenza Anni, si consolida la maggioranza “di centro-sinistra”. Assemblea dei lavoratori-studenti delle superiori alla facoltà di Medicina.
8 aprile – Assemblea cittadina studentesca alla Cavallerizza per organizzare la mobilitazione contro i decreti delegati, indetta dal MS. Nella notte vari colpi di pistola sparati contro la COOP di Viale Venezia.
14 aprile – Dibattito sulla rivoluzione anticoloniale organizzato dal Circolo “La Comune” (Rua Sovera 15), dopo la proiezione di “La battaglia di Algeri” di G. Pontecorvo, con numerosa partecipazione.
18 aprile – Nuova assemblea cittadina studentesca contro i decreti delegati, indetta dal MS
19 aprile – Sciopero generale studentesco contro i decreti delegati, con manifestazione in Piazza Loggia, indetto dal MS e da CPS-CPU-CdA (organismi studenteschi di LC, Manifesto ed AO).
20 aprile – Manifestazione e concerto in Piazza Loggia per il NO al referendum, indetti dal PCI (m-l). Durante la notte viene distrutta l’insegna del Comitato per il Sì, in via Solferino.
22 aprile – Una bomba a mano lanciata durante la notte contro la sede del PSI. Presidio organizzato in Corso Zanardelli dal MS contro il comizio del leader antidivorzista G. Lombardi
23 aprile – Sciopero nazionale degli studenti indetto da CPS-CdA-CPU e dal MS. Corteo da Piazza Garibaldi a Piazza Loggia.
24 aprile – Assemblea antifascista alla Cavallerizza indetta dal MS, con la partecipazione di Lidia Franceschi, madre di Roberto, e U. Bonomini, presidente ANPI. Diffuso nelle caserme un appello, non firmato, per un 25 aprile contro il fascismo e la DC. L’Organizzazione Democratica dei Soldati invia una lettera aperta ai partiti e gruppi della sinistra, parlamentare e non, per il 25 aprile.
25 aprile – Nutrita presenza della sinistra extraparlamentare alla manifestazione del 25 aprile, senza contestazioni (parlava Italo Nicoletto).
27 aprile – Iniziative di solidarietà con Dom Franzoni, sospeso a divinis, da parte dei gruppi e comunità di base cattoliche bresciane.
1 maggio – Notevole presenza della sinistra extraparlamentare alla tradizionale manifestazione sindacale del Primo Maggio, senza contestazioni.
3 maggio – Assemblea antifascista e antimperialista alla Cavallerizza, organizzata dal MS con partecipazione di greci e palestinesi.
4 maggio – Manifestazione antifascista indetta dal MS e dagli altri gruppi della sinistra extraparlamentare, con circa 3.000 partecipanti (fonti BS Oggi) in Piazza Loggia, per chiedere al Comune la non concessione della piazza al MSI-DN.
5 maggio – Nuova manifestazione antifascista indetta dal MS, LC, AO e PCI (m-l) con comizio finale in Piazza Rovetta, per protestare contro il comizio del MSI-DN in Piazza Tebaldo Brusato. Contemporaneamente congresso provinciale della CGIL scuola: il documento dell’opposizione d’estrema sinistra raccoglie il 29% dei voti dei delegati.
7 maggio – Occupata dagli studenti l’Università Cattolica.
8 maggio – Sciopero e manifestazione studentesca a Palazzolo, per protestare contro i Decreti Delegati. Ritrovata una borsa piena di tritolo e dinamite presso la sede CISL di via Zadei.
9 maggio – Presidio antifascista in Piazzale Arnaldo contro il comizio di Tremaglia (MSI-DN).
10 maggio – Nuova mobilitazione dei detenuti di Canton Mombello: tafferugli con i secondini. La Piattaforma rivendicativa appare nettamente influenzata dall’estrema sinistra (in particolare LC).
12 maggio – In seguito alla vittoria del NO al referendum, in serata circa 2 mila persone sfilano dietro all’enorme NO creato dal Circolo La Comune, con slogan antifascisti e contro la DC. A Brescia il NO prende il 62%, mentre in provincia è al 49,6, confermando la tradizione “vandeana” della provincia bianca.
19 maggio – Il neofascista S. Ferrari salta in aria vicino a Piazza del Mercato mentre trasportava una bomba sulla sua Vespa
21 maggio – Scontri tra neofascisti (che tornavano dal funerale del Ferrari) e militanti dell’estrema sinistra in Piazza del Mercato.
25 maggio – Il MS organizza una manifestazione antifascista in Piazza del Mercato.
28 maggio – Una bomba fascista (e di Stato) scoppia durante una manifestazione sindacale antifascista in Piazza Loggia: muoiono 6 persone e un centinaio vengono ferite. Tafferugli in Piazza Vittoria, pochi minuti dopo la strage, tra giovani (in maggioranza della sinistra extraparlamentare) che volevano recarsi alla sede del MSI in Piazza Tebaldo Brusato, e il servizio d’ordine sindacale che vuole impedirlo. Nel pomeriggio, mentre lo sciopero viene prolungato, vengono occupate le maggiori fabbriche bresciane. Ovunque si tengono assemblee di massa. Piazza Loggia viene presidiata dai lavoratori, mentre si eclissano polizia e carabinieri.
29 maggio – Mentre in tutta Italia si sciopera e vengono attaccate le sedi neofasciste, a Brescia prosegue l’occupazione delle fabbriche, e Piazza Loggia continua ad essere presidiata dai lavoratori. Manifestazioni e cortei un po’ ovunque. Le assemblee dei lavoratori chiedono la messa fuorilegge del MSI-DN. In mattinata avvengono alcune perquisizioni in case di militanti di sinistra, suscitando vivaci proteste. Durante la notte la strage era stata rivendicata da “Ordine Nero”.
30 maggio – Piazza Loggia ancora presidiata dai lavoratori e meta continua di cortei e delegazioni che rendono omaggio alle vittime, mentre l’estrema sinistra è mobilitata per la chiusura della sede del MSI-DN di Piazza Tebaldo Brusato e per le dimissioni del Questore, del giudice Arcai e dei comandanti di polizia e carabinieri. CGIL-CISL e UIL invitano alla ripresa del lavoro.
31 maggio – Enorme folla ai funerali dei sei compagni uccisi dalla bomba (300 mila secondo giornali e TV). Nonostante CGIL-CISL-UIL avessero chiesto di sfilare in silenzio, slogan, canti e fischi accompagnano i feretri. Dure contestazioni di moltissime persone (non solo della sinistra extraparlamentare) verso i vertici dello Stato (in particolare il presidente Leone) che vengono subissati dai fischi. Il corteo di Avanguardia Operaia (G. Banzi, una delle vittime, era militante di questa organizzazione) attacca e dà fuoco al bar Holiday, ritrovo di neofascisti, in corso Magenta, ed attacca con pietre e bastoni la sede della DC in via Tosio.
1 giugno – Muore Luigi Pinto, di Avanguardia Operaia, ferito gravemente nella strage. E’ il settimo caduto di Piazza Loggia. Manifestazione del PCI (m-l) per commemorare i morti di Piazza Loggia (un migliaio i partecipanti secondo il GdB).
3 giugno – Corteo funebre di Luigi Pinto. In questa occasione CGIL-CISL-UIL hanno proclamato 3 ore di sciopero nel privato e l’intera giornata nella scuola, per permettere ai lavoratori di partecipare al corteo. Contemporaneamente sciopero studentesco, indetto dal MS e dagli altri gruppi della sinistra extraparlamentare.
8 giugno – Comizio di A. Sofri, di Lotta Continua, in Piazza Loggia contro la strage “fascista e di Stato”.
14 giugno – Manifestazione antifascista organizzata dalla CPC al teatro Sociale con Nuto Revelli, partigiano cuneese di GL
16 giugno – Muore l’ottava vittima della strage, Vittorio Zambarda. In occasione dei suoi funerali, a Salò, sciopero generale di zona di 8 ore, e di mezz’ora nel resto della provincia.
21 giugno – Grande manifestazione-spettacolo con Dario Fo e Franca Rame, organizzata dal Circolo “La Comune”, in Piazza Rovetta. Il Consiglio Provinciale delle ACLI emette un comunicato in cui chiede la messa fuorilegge del MSI-DN, criticando la magistratura
28 giugno – In occasione del trigesimo dalla strage si svolgono manifestazione antifasciste un po’ ovunque, in città e in provincia. In quella centrale, in Piazza Loggia, rumorosa contestazione alla DC da parte dell’estrema sinistra.
29 giugno – Congressi provinciali del PdUP e del Manifesto, presso il Circolo La Comune di Rua Sovera. A Pisogne manifestazione per la libertà di Marini, organizzata dagli anarchici. Nell’Oltremella due giorni di mobilitazione antifascista con concerto degli Stormy Six, comizi di R. De Grada (critico e partigiano) ed E. Verzelletti (comandante partigiano), corteo, indetti dal Comitato di Vigilanza e Lotta Antifascista (vicino al MS).
4 luglio – Durante la notte una bomba carta esplode presso i giardini di via Rotonda Montiglio (dove è in corso da tempo una lotta da parte di 264 famiglie). Nessuna rivendicazione.
10 luglio – Grande adesione allo sciopero generale. All’assemblea dei delegati sindacali all’EIB numerosi interventi (quasi tutti di delegati dell’estrema sinistra) chiedono un indurimento della lotta contro il governo. In particolare i delegati di Santeustacchio, Lucchini, Stefana, Baribbi chiedono uno sciopero generale il prima possibile. Durante lo sciopero alcune fabbriche, come la Pietra e l’Idra, danno vita a forme di lotta dure (blocco delle merci, manifestazione di fronte alla villa di Pasotti, padrone dell’Idra) andando oltre le indicazioni dei sindacati.
12 luglio – Occupata la SAMO di Via Orzinuovi.
13 luglio – “Processo popolare” per la strage fascista in Piazza Loggia, organizzato da varie realtà della sinistra extraparlamentare. Un migliaio i partecipanti.
19 luglio – Manifestazione di solidarietà di fronte alla SAMO: migliaia di lavoratori delle fabbriche in lotta (Pietra, Idra, SMI, Breda, Apollo, ecc.) manifestano in via Orzinuovi.
20 luglio – Una delegazione di soldati di leva si incontra con gli operai della SAMO e consegna i soldi della sottoscrizione fatta in caserma.
24 luglio – Sciopero generale provinciale di 3 ore contro il “decretone” del governo Rumor. Alla manifestazione molte contestazioni e richiesta di sciopero generale nazionale.
26 luglio – I collettivi e comitati di quartiere legati alla sinistra extraparlamentare (Badia, Violino, Prealpino, Chiusure-Urago, Lamarmora) lanciano una sottoscrizione nei quartieri per la SAMO in lotta.
4 agosto – Assemblea popolare per la strage dell’Italicus organizzata a Provaglio d’Iseo da LC, con l’adesione di PCI, PSI e PRI
5 agosto – Cortei di protesta per l’Italicus in varie zone della provincia. Il più importante ovviamente a Brescia, con partenza dalla stazione, con importante presenza dei gruppi della sinistra extraparlamentare.
20 agosto – Un volantino minaccioso firmato “Gruppo Potere Rosso”viene recapitato al GdB.
24 agosto – Manifestazione antifascista del MS alla Pallata, con proiezioni film e musica, in occasione del secondo anniversario dell’assassinio di Mario Lupo.
28 agosto – In occasione della ricorrenza dei tre mesi dalla strage vari episodi di aggressioni neofasciste. In una viene ferito un giovane militante del PCI (m-l). In serata un gruppo di un centinaio di militanti della sinistra extraparlamentare effettua un raid contro un gruppo di neofascisti davanti alla gelateria Bedont, in via Lipella.
3 settembre – I sindacati chiedono la requisizione della SAMO
11 settembre – In occasione del primo anniversario del golpe in Cile la sinistra extraparlamentare (LC, AO, Pdup x C, MS e collettivi vari) organizza un corteo da Piazza Garibaldi a Piazza Loggia.
14 settembre – Corteo e fiaccolata “antifascista e antimperialista”, legata al golpe in Cile, organizzata dall’estrema sinistra nell’Oltremella.
17 settembre – Due militanti del Comitato Popolare Antifascista di Borgo Trento vengono aggrediti e picchiati dai neofascisti.
18 settembre – Sciopero provinciale dei metalmeccanici. Al corteo numerosa presenza dell’estrema sinistra.
24 settembre – Manifestazione di protesta contro il sindacato giallo “SIDA”, in Corso Garibaldi
26 settembre – Aggressione (con tentativo di investimento) di neofascisti in Corso Zanardelli contro un gruppo di militanti del MS
28 settembre – Manifestazione-concerto organizzato da LC in Piazza Rovetta per i 120 giorni dalla strage. I comitati di quartiere legati al MS organizzano il presidio di Piazza Loggia.
30 settembre – Occupata l’Apollo di Gussago, al culmine di sei mesi di vertenza.
1 ottobre – Il MS organizza mercatini del libro scolastico usato fuori dalle scuole ed in vari quartieri.
3 ottobre – Scioperi al Calini e Gambara contro lo smembramento delle classi.
5 ottobre – Processo popolare ai fascisti a Borgo Trento, organizzato da vari collettivi di quartiere legati all’estrema sinistra.
7 ottobre – Assemblea studentesca cittadina al Calini per organizzare la lotta contro lo smembramento delle classi.
9 ottobre – Manifestazione indetta in Piazza Repubblica dalla FLM, con l’adesione del MS, in difesa dei corsi 150 ore messi in discussione dalla Provveditrice agli studi.
10 ottobre – Manifestazione studentesca di solidarietà con il Gambara
15 ottobre – Corteo interno di un migliaio di studenti dell’ITIS per chiedere l’assemblea, negata dal preside Viani.
17 ottobre – Manifestazione unitaria operai-studenti in occasione dello sciopero generale. Un corteo di studenti si dirige poi verso il Provveditorato.
18 ottobre – Assemblea generale al Calini per fare il punto sulle mobilitazioni delle ultime settimane contro gli smembramenti delle classi.
19 ottobre – Assemblee in tutte le scuole per solidarizzare con Calini e Gambara.
20 ottobre – Concerto del “Canzoniere del Vento Rosso” (area m-l) all’Apollo occupata.
21 ottobre – Corteo studentesco per Calini, Gambara, Pastori, Moretto e IPC. All’Apollo occupata assemblea: il 75% delle operaie accetta l’accordo proposto da CGIL-CISL-UIL, mentre un quarto segue le indicazione dell’estrema sinistra e non partecipa al voto.
22 ottobre – Sciopero studentesco con corteo per protestare contro i fatti di Lamezia e Milano.
23 ottobre – I lavoratori della SAMO occupano l’Ufficio del Lavoro.
25 ottobre – Manifestazioni di protesta dei precari della scuola contro il “maxi-concorso”, con tensioni tra polizia e lavoratori della scuola davanti all’ITIS e al Tartaglia.
28 ottobre – Diverse manifestazioni di operai e studenti per i 150 giorni dalla Strage: la più importante è un concerto del pianista G. Gaslini, al Teatro Grande, organizzata dal MS
31 ottobre – Bruciate in città due auto appartenenti a neofascisti. Arrestato il presunto autore, un militante dell’estrema sinistra.
1 novembre – Aggredito da neofascisti un diciottenne militante della sinistra extraparlamentare.
5 novembre – Manifestazione della sinistra extraparlamentare contro la visita di Kissinger in Italia
11 novembre – Assemblea degli studenti della Val Camonica per organizzare l’autoriduzione dei trasporti, su indicazione del CdF della Palini di Pisogne.
14 novembre – Conferenza organizzata dalla CPC con Dom Franzoni
19 novembre – Assemblea sull’autoriduzione alla Cavallerizza, organizzata da vari collettivi di quartiere legati all’estrema sinistra.
22 novembre – Inizia l’autoriduzione delle bollette al Carmine, nella sede del Circolo “La Comune”. A Darfo assemblea studenti-sindacati per organizzare l’autoriduzione del trasporto pubblico.
23 novembre – Un volantino del PCI, distribuito nel centro storico, critica l’autoriduzione.
28 novembre – Giornata di mobilitazione contro i decreti delegati, con scioperi e assemblee interne alle scuole. Delegazioni in Piazza Loggia, a sei mesi dalla strage.
4 dicembre – Sciopero generale indetto da CGIL-CISL-UIL. Corteo studentesco che, dopo i comizi in Piazza Loggia, raggiunge il Provveditorato. Inizia l’autoriduzione anche a Borgo Trento. Alla Cavallerizza, gremita di giovani “cattolici del dissenso”, parla Ernesto Balducci.
5 dicembre – Il Circolo La Comune organizza al teatro Grande lo spettacolo di Dario Fo “Non si paga, non si paga”.
6 dicembre – Assemblee studentesche a Salò per decidere sull’autoriduzione.
7 dicembre – La Conferenza operaia provinciale del PCI, riunita a Urago Mella, si pronuncia contro l’autoriduzione.
12 dicembre – Manifestazioni (assemblee, proiezioni, concerti, gruppi di studio) nelle scuole della città e della provincia per ricordare la strage di Piazza Fontana
17 dicembre – Manifestazione degli autoriduttori davanti all’ASM di via Lamarmora.
19 dicembre – Due delegati sindacali, Ettore Crocella e Franco Dessi (area Manifesto), delle acciaierie Lucchini di Sarezzo vengono licenziati per aver affisso un bollettino in fabbrica
22 dicembre – Concerto degli “Area” per il voto ai 18enni, organizzato da AO e PR, con adesione di LC, PdUP p.c., FGSI e FGR
28 dicembre – A sette mesi dalla strage gli studenti dell’Arnaldo pubblicano un opuscolo (“Non si può stare a guardare”) dedicato alla loro insegnante Giulietta Banzi.
Il 1974, insieme all’anno seguente, è probabilmente l’anno in cui la cosiddetta sinistra extraparlamentare raggiunge il massimo della sua forza, non solo a Brescia ma un po’ in tutta Italia, per lo meno in termini di militanti e di influenza “di massa”. Varie centinaia di militanti, divisi come al solito in numerose sigle, con un peso particolare tra gli studenti delle superiori (in cui si può parlare di una vera e propria egemonia, contrastata solo parzialmente dalla FGCI) e un non disprezzabile radicamento in molte fabbriche della città e della provincia, con un’area d’influenza valutabile in alcune migliaia di persone. Un segnale di questo lo si trova nel numero di articoli (circa 200, più del quadruplo dell’anno precedente), anche se bisogna tener conto della nascita, in aprile, del nuovo quotidiano “alternativo” al Giornale di Brescia, Bresciaoggi. Quest’ultimo si caratterizzerà per un approccio più laico e ben più progressista dello storico concorrente di via Saffi. Di conseguenza, come c’era da aspettarsi, fa la parte del leone, con oltre la metà degli articoli (tra l’altro ben più approfonditi e documentati di quelli del “bugiardino”). Ma anche limitandosi ai giornali già presenti da prima della sua nascita, c’è comunque un raddoppio nel numero degli articoli più o meno legati alla presenza degli “estremisti”. C’è inoltre da considerare che il 1974 è l’anno della strage fascista (e “di Stato”, per i nostri, e non solo per loro) di Piazza della Loggia, avvenimento chiave non solo nella storia bresciana di questi anni, ma anche su scala nazionale. La morte di due attivisti dell’estrema sinistra (di Avanguardia Operaia) su otto (appartenenza pur taciuta o comunque non messa in risalto dai media) sarà tra gli elementi che conferiranno una specie di “diritto ad essere rappresentati” anche sulle colonne di giornali profondamente ostili all’estrema sinistra. [continua]

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