Nuova, riuscita manifestazione a Brescia, contro il massacro operato dalle forze sioniste in Palestina. Tra le 2 e le 3mila persone hanno manifestato nel centro della città, con un lungo e colorato corteo, iniziato in via S. Faustino e terminato in Piazza del Mercato, in una combattiva manifestazione, indetta dall’Associazione Italia-Palestina con l’adesione di moltissime altre realtà. Oltre ad un grande numero di immigrati (arabi, pakistani, nordafricani, ecc.) questa volta la presenza della sinistra bresciana è stata piuttosto visibile. Probabilmente la metà dei partecipanti era “autoctona” (se ha senso usare questa definizione, vista la grande partecipazione di giovani bresciani, di origine “migrante”, ma nati a Brescia). Le bandiere rosse (di Rifondazione Comunista, del PCI, dei CARC, di Sinistra Anticapitalista), viola (Unione Popolare) e arcobaleno, pur essendo comprensibilmente immerse in un mare di bandiere palestinesi, rendevano visibile agli occhi della gente che guardava il corteo la presenza di questa variegata sinistra. E persino una delle canzoni diffuse dal camion (“La Rossa Palestina”, creata dal Movimento Studentesco mezzo secolo fa) ricordava, a quelli come me, calvi o coi capelli grigi, le nostre manifestazioni anti-sioniste di 50 anni fa, quando nessuno parlava di “ebrei e musulmani”, ma di aggressori sionisti e palestinesi oppressi. Lo slogan più diffuso, Palestina Libera, permetteva a chiunque di riconoscervisi, dando l’interpretazione preferita all’aggettivo (che per me continua ad essere libera dal sionismo, da ogni integralismo religioso, laica e socialista). E anche “Israele fascista, stato terrorista” che, pur nella schematicità magari non perfettamente condivisibile della prima definizione, dà il senso dello schieramento dal lato “giusto” della Storia (cosa non scontata per le centinaia di giovanissime con l’hijab che lo lanciavano, e che permette un poco di ottimismo). In piena sintonia col resto del mondo (vedi anche la grandiosa manifestazione di un milione di persone – tra cui moltissimi ebrei – a Washington), anche a Brescia la mobilitazione continua a crescere, contro l’aggressione sionista e imperialista e contro un governo italiano guidato dagli ex-antisemiti riscopertisi filo-sionisti.
FG
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