Dedicato ai talebani afghani

Pare che i talebani afghani (almeno quelli di Herat) abbiano rastrellato tutti gli strumenti musicali della città e li abbiano dati alle fiamme. Non è la prima volta che questi fanatici barbari nemici della vita se la prendono con la musica. E col cinema, l’arte (buddista o meno), la sessualità, la libera espressione della creatività umana. Da questi zombie riemersi dal medioevo (ma credo che siano molto più arretrati, visto che nel medioevo la civiltà islamica era molto più avanzata di quanto credono questi barbuti ignoranti) non ci si può aspettare altro. Secondo loro allontanerebbe i giovani da “Dio”. Anche per questo sto insegnando al mio nipotino di un anno a suonare tutto ciò che può suonare, dai tamburi all’armonica a bocca, dallo xilofono alla chitarra, dalle scatole di cartone ai legnetti. Per ora batte più o meno ritmicamente con le manine aperte. In attesa di regalargli una batteria, una pianola e, chissà, un giorno, un pianoforte. Sperando che non incontri MAI il dio di quegli assassini barbuti. Anzi, che non incontri MAI NESSUN DIO, ma solo altri esseri umani che amino la vita come lui.

FG


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