Per l’agricoltura contadina e biologica, perché l’acqua rimanga un bene comune, per la libertà di manifestare: no bassaran!

Nel mezzo di un movimento sociale e di una crescente crisi politica, in questo week end in Francia si è svolta un’altra grande mobilitazione, questa contro i mega-bacini.

Fin dall’ottobre scorso, a Sainte-Soline, nella NUova Aquitania, nel Sud-Ovest del paese, si è sviluppata una lotta contro l’accaparramento dell’acqua da parte dell’agrobusiness, una lotta che poi, nel contesto di nuova radicalizzazione sociale che la Francia sta conoscendo, ha assunto una dimensione nazionale e globale.

Julien Le Guet, 
portavoce di Bassines non merci,
presente nonostante il divieto

Dopo la prima manifestazione di ottobre, la repressione contro gli attivisti ambientalisti è continuata con pesanti condanne. Inoltre, a Julien Le Guet, il portavoce di “Bassines, non merci!”, il tribunale ha deciso di vietargli di recarsi nei comuni di Sainte-Soline e Mauzé-sur-le-Mignon, i due territori coinvolti direttamente nel progetto di costruzione del devastante mega bacino. 

Ieri, alla nuova manifestazione da tempo programmata, le decine di migliaia di dimostranti (30.000, secondo gli organizzatori) si sono trovati di fronte lo schieramento di 3.200  tra gendarmi e poliziotti, che erano determinati a impedire al corteo di arrivare nella zona dei lavori.

E così, verso le 13 sono scoppiati gli incidenti che peraltro gli organizzatori dell’iniziativa di protesta avevano dichiarato di non volere, con un impressionante fuoco di sbarramento a base di lacrimogeni e bombe “sonore”. I feriti sono stati numerosi (secondo le cifre fornite dalle due parti, circa 200 manifestanti e 28 poliziotti) e in alcuni casi anche gravi (tre attivisti, due agenti e un fotografo del quotidiano “Sud Ouest”, colpito alla testa e alle mani). 

La manifestazione, comunque, si è svolta, pur senza poter arrivare nel luogo del megabacino, dichiarando la propria opposizione alla “presa d’acqua a beneficio di pochi agricoltori” attraverso canti e cartelli. La dimostrazione era stata promossa dagli agricoltori della Confédération paysanne, da Bassines non merci e da Soulèvements de la Terre.

Del tutto scontata la reazione del ministro dell’Interno Gérald Darmanin, che ha twittato: “A Sainte-Soline, l’ultra sinistra e l’estrema sinistra sono estremamente violente contro i nostri gendarmi. Inaccettabile, insopportabile”

“È stato uno scenario scritto in anticipo con uno schieramento delle forze dell’ordine del tutto sproporzionato”, ha lamentato il senatore “Verde”, Daniel Salmon, presente alla manifestazione con altri parlamentari della NUPES.

Alla manifestazione era presenta anche una nutrita delegazione del NPA, guidata dai due protavoce nazionali Christine Poupin e Philippe Poutou. L’NPA ha denunciato fin dall’inizio i progetti devastanti dei megabacini e la repressione del movimento di difesa ambientale.

Preso da: https://refrattario.blogspot.com/2023/03/francia-non-solo-pensioni.html

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