In Tunisia si sta tenendo, 27e 28 agosto 2022, la Conferenza internazionale giapponese per lo sviluppo in Africa (TICAD vedi).

Il presidente tunisino Siaed ha ricevuto il presidente della Repubblica Saharawi, Ibrahim Ghali, all’aeroporto ed i media tunisini hanno dato risalto alla calorosa accoglienza. La questione ha irritato la diplomazia di Rabat che ha richiamato il proprio ambasciatore a Tunisi ed ha annunciato la non partecipazione alla conferenza TICAD.

La monarchia marocchina, forte dei successi diplomatici in USA ed Europa che sostengono velatamente l’annessione del Sahara Occidentale al regno, alza la voce con i paesi arabi ed africani che non accettano le mosse unilaterali di Rabat per la composizione del conflitto con il Fronte Polisario.

Nei giorni scorsi anche la Germania ha tradito la causa Saharawi, abbandonando la neutralità e sposando la tesi del governo di Rabat sull’autonomia all’interno del regno.

Il passo è stato consumato durante la visita a Rabat della ministra degli esteri di Berlino, Annalena Baerbock. Il comunicato congiunto tedesco-marocchino parla della proposta di Rabat per un’autonomia del Sahara Occidentale “come una base credibile e realistica per la soluzione del conflitto”.

Il governo tedesco aveva criticato, nel 2020, la decisione dell’amministrazione Trump di riconoscere la sovranità del Marocco. La reazione di Rabat è stata quella di interrompere tutte le comunicazioni diplomatiche con l’ambasciata tedesca.

Il cedimento tedesco odierno mette fine ad una fase di tensione diplomatica tra i due Paesi. I diritti del popolo saharawi vengono calpestati dagli interessi economici.