Venerdì 22 ottobre Non Una di Meno Brescia ha manifestato, in piazzetta Bell’Italia – già rinominata Piazzetta Non Una di Meno – contro il femminicidio di Elena Casanova, il secondo in un mese nel Bresciano, il quarto in un anno.

Contro questo, e tutti, i femminicidi, oltre che contro ogni violenza patriarcale, Non Una Di Meno Brescia è tornata a urlare “Ci vogliamo vive!”, con un presidio transfemminista in piazzetta Bell’Italia, partecipato da oltre 150 persone.

Ezio Galesi, il 59enne che mercoledì sera a Castegnato ha ucciso a martellate Elena Casanova, di 49 anni, con cui aveva avuto una relazione, terminata l’anno precedente e diventata poi uno stillicidio di minacce, gomme tagliate e scritte ingiuriose, fino al femminicidio, compiuto a martellate si è avvalso della facoltà di non rispondere.

 Nel corso dell’interrogatorio di convalida dell’arresto l’uomo non ha risposto alle domande del gip Cristian Colombo. La notte dell’arresto, nell’interrogatorio al pm aveva ammesso le proprie responsabilità. “In quel momento volevo ucciderla dopo averla incrociata poco prima in un negozio” aveva raccontato Galesi, salvo poi cambiare versione e parlare di “raptus”.

La corrispondenza di Giulia della nostra redazione dalla piazza VmPd

Dal sito di radioondadurto.org