Le forze di sicurezza algerine hanno arrestato migliaia di migranti e rifugiati, caricandoli su camion e autobus e trasportandoli nel deserto oltre il confine con il Niger. A denunciarlo è Human Rights Watch secondo cui “dall’inizio di settembre, l’Algeria ha espulso in Niger oltre 3.400 migranti di almeno 20 nazionalità, inclusi 430 bambini e 240 donne”.
In totale, fa sapere l’organizzazione per i diritti umani, quest’anno sono state espulse illegalmente in Niger oltre 16mila persone. L’Algeria ha effettuato diverse ondate di deportazioni negli ultimi anni, trasferendo in Niger circa 25mila persone nel 2018 e altre 25mila nel 2019.
Sono 56mila i migranti residenti nelle strutture di accoglienza in Italia. Tra questi, le persone positive al Covid-19 sono il 2,17%. A dare la notizia, ieri mattina, è stata la ministra degli Interni, Luciana Lamorgese, ospite di Radio24. Il dato è una risposta alle polemiche diffuse da chi sostiene che i migranti siano portatori di coronavirus.
E sempre di migranti positivi al Covid-19 si occupa l’Asgi, Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, che denuncia come, in diversi territori italiani, le prefetture diano vita a trasferimenti coatti di stranieri, titolari di protezione umanitaria o richiedenti asilo, soggiornanti da tempo. Prelevati di notte, anche con il supporto operativo della Croce rossa, questi vengono trasferiti nelle navi quarantena adibite all’isolamento di chi sbarca.
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