AnyVision è una azienda israeliana nella quale Microsoft ha recentemente investito 78 milioni di dollari e che produce software di riconoscimento facciale, avrebbe messo la sua tecnologia al servizio di sistemi di sorveglianza di massa dello stato di Israele sui palestinesi in Cisgiordania. A rivelarlo è un’inchiesta di NBC e Haaretz.

Better Tomorrow, è un programma che consente il tracciamento e il monitoraggio di oggetti e persone sui feed video in diretta.
Secondo l’inchiesta, il software sarebbe al centro di un progetto di sorveglianza di massa militare in Cisgiordania. Una dichiarazione dell’esercito israeliano a febbraio ha riconosciuto l’aggiunta della tecnologia di verifica del riconoscimento facciale ad almeno 27 punti di controllo tra Israele e la Cisgiordania per “migliorare gli attraversamenti” e, nel tentativo di “scoraggiare gli attacchi terroristici”.

Le forze di occupazione hanno installato una rete di oltre 1.700 telecamere nei territori occupati. La combinazione di strumenti offre a Israele la possibilità di sorvegliare i palestinesi in tutta la Cisgiordania.

Sia Microsoft che la stessa AnyVision hanno preso le distanze da questo tipo di uso della tecnologia: Max Constant, Chief Compliance Officer di AnyVision, ha negato il coinvolgimento dell’azienda nella sorveglianza dei palestinesi nei territori: “Siamo pienamente d’accordo sul fatto che la tecnologia di riconoscimento facciale dell’IA debba essere trattata con estrema cautela”, ha affermato Constant in una dichiarazione via e-mail al giornale Vox,  “Sosteniamo attivamente la regolamentazione di queste tecnologie per garantirne un utilizzo sicuro in tutto il mondo”. Microsoft, invece, di recente ha rilasciato un elenco di principi etici nei quali prende le distanze dalla sorveglianza di massa.

Come si vede la distanza tra le parole e i fatti è come sempre abissale….