370.000 a Madrid, oltre 250.000 a Barcellona, 200.000 a Saragozza, 130.000 a Siviglia (secondo le cifre fornite dalla polizia) oltre mille manifestazioni con cacerolazos, picchetti di sciopero davanti a molti posti di lavoro e scuole, picchetti e contestazioni davanti alle sedi di VOX, l’uragano femminista scuote la Spagna e la sua agenda politica.

Gli scioperi hanno avuto oltre il 70% di adesione dove sono stati convocati, in particolare a Madrid, in Catalogna, in Andalusia, in Aragona nei Paesi Baschi dove le decine di migliaia concentrate a Bilbao hanno fatto tremare la terra.

Contemporaneamente purtroppo il governo socialista ha confermato che non modificherà la legge sul lavoro del precedente governo di destra a guida PP. (il job act spagnolo)