Non so, mi ribolle il sangue. anche se ho appena fatto delle analisi e pare che tutto vada bene.
Il mio medico della mutua rifiuta di prescrivermi altre analisi che pure mi sono state prescritte dallo specialista presso cui mi curo e che sono mutuabili.
A pagamento costano quasi 300 €. Basta, cambio il medico della mutua! e corro all'”Azienda Sanitaria, ma arrivo tardi: gli sportelli sono chiusi da dieci minuti e io ho perso tutta mattina, in attese, a discutere con il medico e fare richieste ai vari centri di analisi, uno più privato dell’altro.
Per fare un esame completo del sangue e delle Urine pur avendo l’esenzione totale ho dovuto pagare un tiket. Per gli altri esami, vedremo…. Ma tornando a casa mi sento stanco e spossato come se avessi lavorato il doppio di quanto faccio di solito, e non sto mai con le mani in mano.
Penso che mi sentivo così anche anni fa quando ristrutturavo case in bioedilizia e lo facevo con entusiasmo e poi magari non mi pagavano gli ultimi stati di avanzamento dei lavori mandandomi sul lastrico….forse il tumore è nato lì…… ma no, anche allora le cose andavano di male in peggio, ma stamattina appena alzato ho sentito che forza nuova ha occupato la sede di una ONG pro-migranti….ieri sera ho ascoltato il modo attraverso cui è stata sconfitta la più grande rivoluzione libertaria della storia e oggi…… vedo che anche da parte mia non c’è una risposta, un volantino da scrivere, i compagni da contattare, come produrre costruire una risposta, allargare le nostre forze, convincere e soprattutto fare insieme …. mi ribolle solo il sangue.
Mentre “la punizione dei poveri diventa la vera politica sociale”di questo nostro stato.
E mentre noi stentiamo a riconoscere e a far riconoscere la superiorità morale delle nostre proposte, si afferma progressivamente e quotidianamente, supportata da un governo che doveva solo garantire una legge elettorale meno scandalosa e da un’informazione connivente, l’avanzata di una destra xenofoba, razzista e fascista.
Non è necessario che prendiamo coscienza del pericolo che incombe, perchè a tutti noi ribolle il sangue nel leggere del decreto Minniti o nell’affrontare le provocazioni della destra, è necessario che ci muoviamo insieme e che ci uniamo per moltiplicare la forza e praticare gli obiettivi di una democrazia radicale e di un paese aperto a tutti, e non “disperati” per quanto sta avvenendo ma” determinati” ad allargare le crepe nel muro del sistema e alla fine anche soddisfatti per ciò che vogliamo realizzare.
ettore.
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