
Scrive Antonello Zecca su anticapitalista.org:
Non può sfuggire a nessuno il significato al tempo fortemente simbolico e politico della visita del leader della Lega Nord: da un lato, l’avvio della campagna elettorale, dall’altro il tentativo di superare la dimensione regionalista della proposta politica leghista costruendo un profilo nazionale, e più compiutamente nazionalista, facendo leva su un preoccupante senso comune diffuso reazionario che vede sempre più negli immigrati e, in generale, nell’Altro e nel “deviante”, la causa minacciosa della crisi e del deterioramento delle proprie condizioni di vita. D’altro canto, l’ennesima squallida sciacallata social del Matteo lumbard sulla morte, o per meglio dire, sull’ennesimo omicidio di due immigrati nel Ghetto di Rigano, in provincia di Foggia, lo dimostra chiaramente.
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