con oggi superati i 50 esuberi di PM10 e 2 mesi di mancati controlli

SABATO 17 NOVEMBRE 2016 IN PIAZZA ROVETTA ORE 15:00 PRECISE

FLASH SMOG ITINERANTE

PER LE VIE E LE PIAZZE DEL CENTRO STORICO

A BRESCIA LA MAL’ARIA

Un carico mortale di veleni sta ammorbando da giorni l’aria della città, mettendo a dura prova la nostra salute ed aumentando i ricoveri nei Pronto Soccorso cittadini.

Sindromi coronariche, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, aritmie ventricolari, problemi all’appartato respiratorio, bronchiti, asma, indebolimento del sistema immunitario, fino alla possibilità di sviluppare i tumori, queste sono le dirette conseguenze delle polveri sottili killer.

Nonostante fosse oramai prevedibile, con l’arrivo dell’inverno e dell’ alta pressione, le PM10 e non solo quelle, si sono riappropriate del nostro habitat quotidiano trasformandolo in una sorta di vera e propria camera a gas.

In perfetta sintonia con le passate Amministrazioni, il Comune di Brescia si è trovato nuovamente impreparato ad affrontare questo grave problema, non predisponendo, com’ era giusto fare in largo anticipo, provvedimenti preventivi e strutturali per evitare lo sforamento dei 35 giorni previsti dall’Unione Europea per dichiarare la qualità dell’aria fuori legge!

Se a questa pesante situazione si aggiunge il fatto che per oltre 2 mesi sugli 11 fin qui monitorati, le centraline dell’ Azienda Regionale Protezione Ambiente sono rimaste inattive, non sapremo mai se anche quest’anno siamo da primato nazionale per l’inquinamento atmosferico come già avvenuto in passato!

Il Sindaco di Brescia, massima autorità sanitaria della città, ha il dovere istituzionale di mettere in campo tutte quelle azioni e provvedimenti anche a costo di sacrificare il business del Natale con il suo traffico indiavolato, un impianto sovradimensionato per l’incenerimento dei rifiuti, la scarsa manutenzione dei camini industriali e di quelli privati che sono alla base dell’ aria pessima ed irrespirabile di questi giorni.

Quanto a noi cittadine e cittadini di Brescia e dei comuni dell’hinterland spetta il dovere morale di far sentire alta la nostra protesta perché non ci sono in gioco solo le sorti dell’ ambiente e della salute, ma anche il costo sociale che deriva dalle cure che tantissime persone sono già costrette a sostenere con pesanti conseguenze per i bilanci familiari e la spesa pubblica.

COMITATO PER LA SALUTE, LA RINASCITA E LA SALVAGUARDIA DEL CENTRO STORICO, COMITATO CONTRO LE NOCIVITA’, COMITATO BRESCIA SUD, CIRCOLO LEGAMBIENTE BRESCIA EST, BASTA VELENI.

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