INTERNAZIONALE

Ci muoviamo, ancora, fra le macerie del disastro.
Il cataclisma del 900 che ha spazzato via, deflagrando, i partiti delle classi lavoratrici e mutato “geneticamente” i suoi sindacati.
Nei brandelli arsi di ciò che è stato, si aggirano, smarriti, gli orfani della grande organizzazione di classe.
Nel tentativo di riprodurre e di ridare vita al “Grande Lazzaro Proletario”.
Come un essere umano a cui hanno amputato una gamba, ma la sente senza requie; la sogna e la muove senza tregua, dal ginocchio all’alluce.
Si alza sull’arto fantasma per camminare e cade: inevitabile e con invariabile costanza.
Si rifiuta di accettare la realtà della perdita e si abbandona al sogno della sua gamba viva. Per rialzarsi, con indomita volontà, e ricadere con rovinosa sicumera.
Mai cosciente dell’urgenza di cercare strumenti alternativi e adeguati per ridare movimento al suo corpo invalido.

Abbiamo dimenticato la “grande organizzazione proletaria”, sia essa partito o sindacato. Relegato i suo riti nella memoria di ciò che fu.
Non per abbandonarci alle rimembranze, agli anniversari, alle rimpatriate dei reduci.
Solo, per batterci meglio; senza zavorre. Nella carne viva della realtà dei bisogni.
Dimentichi delle elezioni e delle costrizioni a raggrupparsi che partono dalle sigle, dallo sventolio di bandiere simili. Quando, al contrario, l’unità delle volontà e dei progetti dovrebbe meticciarsi a iniziare dalle cose quotidiane; in cui sono coinvolti gli esseri umani. I loro incubi e i loro sogni.
Liberati, altresì, dall’angoscia autoreferenziale di cercar rifugio nelle proprie ridotte e casamatte organizzative, dove vivere il sogno di potenza relativo; nonché l’autunno del declino esistenziale. Una sorta di onanismo politico svilente.

Senza attendere oltre, siamo ripartiti dagli incubi, per spazzarli via con ogni resistenza possibile e no.
Ci siamo auto-organizzati per tenere l’orizzonte praticabile ai sogni; che non restino relegati nell’illusione. Appartengano, invece, alla sfera della coscienza; nella quale si creano i progetti da realizzare concretamente. Nel loro divenire comuni e riconoscibili a ogni altro, date le medesime condizioni subalterne.

Siamo ripartiti dalle cose di tutti i giorni e dagli esseri umani; affamati di soddisfazioni concrete e voraci del profumo della gioia collettiva.
Relegati, invece, nel presente delle aspirazioni materiali e ideali frustrate; liberi, al più, di sospirare verso l’illusione.
Autorizzati, unicamente, a vivere il sogno dei ricchi, gettato loro come un osso spolpato; con l’unico brandello per i denti di pochi.

Prima che divenga troppo tardi per qualsiasi utopia! In attesa di avanzare insieme, “al passo cadenzato dai flauti”. Continuiamo a fare quello che meglio sappiamo: azioni di resistenza contro il capitale e il suo stato. Capaci di incidere parole nuove nelle coscienze in movimento-

Gli sfratti respinti dal comitato ANTISFRATTI/DIRITTOALLACASA di Brescia, nel nostro agire diretto; a fianco di donne, bambini e uomini, colpevoli di povertà:
LUNEDI’ 06/06/16 BRESCIA via Chiusure 100 (scala A) (4° accesso). RINVIO AL 04 luglio (in attesa che ci venga mostrato il propagandato accordo scritto di uscita dalla casa di una madre e dei suoi tre bambini).
LUNEDI’ 06/06/16 CONCESIO (SAN VIGILIO) via Cottinelli 10 (5° ACCESSO). RINVIO AL 20 giugno e successivo accordo, col comune di Concesio, per un passaggio da casa a casa.
LUNEDI’ 06/06/16 CAINO via Nazionale n.64/5 (2° ACCESSO). RINVIO AL 15 SETTEMBRE.
LUNEDI’ 06/06/16 BRESCIA VIA L. MANARA 32 (7° ACCESSO). CONQUISTA DI UN ACCORDO: ADAM, KADIJA, GIUSEPPE hanno già un’altra casa!
VENERDI’ 10/06/16 BRESCIA via Corsica n.88 (4° ACCESSO). RINVIO AL 18 LUGLIO.
MARTEDI’ 14/06/16 GHEDI via Dante n.21: RINVIO AL 9 AGOSTO.
MERCOLEDI’ 15/06/16 BRESCIA via Gorini n. 6: RINVIO AL 3 OTTOBRE.
MERCOLEDI’ 15/06/16 DESENZANO DEL GARDA via AURELIANO 7 (5° ACCESSO): RINVIO AL 28 settembre.
MERCOLEDI’ 22/06/16 TRENZANO via Veneto n.4 (3° ACCESSO): RESISTENZA E RINVIO AL 26 LUGLIO, malgrado la presenza di un presidio nazifascista.
36 esseri umani (di cui 21 bambini) ancora con una casa!


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