Stamattina, alle 7, uno schieramento di forze inusuale (celere, volanti, Digos, carabinieri) ha sgomberato il picchetto che, da 16 giorni, i lavoratori della MOTIVE avevano allestito davanti alla loro fabbrica. Il sorrisetto arrogante del padrone, Giorgio Bosio, che da anni sfruttava il lavoro di questi 22 operai, violando tutte le norme contrattuali e trattandoli da semi-schiavi, tornato sul suo volto da “padrone del vapore” ottocentesco grazie all’appoggio di uno stato da sempre nemico dei lavoratori, la dice lunga su di lui, sulle cosiddette “istituzioni” e “forze dell’ordine”. Sempre dalla parte di chi sfrutta e opprime, sempre contro chi, tra gli sfruttati e gli oppressi, osa alzare la testa. Ma “padron Bosio” dovrà rimangiarsi l’arroganza. I lavoratori della Motive non hanno alcuna intenzione di rinunciare alla loro dignità, ai loro diritti. Organizzati nel combattivo sindacato SICOBAS continueranno la lotta. Sinistra Anticapitalista, al loro fianco da quando, 16 giorni fa, hanno deciso di dire “BASTA” e di rialzare la testa, continuerà, nei limiti delle sue forze, a battersi per farla finita con questa ingiustizia, per farla finita con TUTTE LE INGIUSTIZIE! La lotta continua! Resisteremo un minuto più del padrone.
SINISTRA ANTICAPITALISTA di BRESCIA
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