Era il 19 gennaio del 2015, quando il primo picchetto del neonato comitato ANTISFRATTI/DIRITTOALLACASA, si andò formando in via G. Bertoli, al numero 10, presso gli appartamenti “ALER”. Là abitavano e, ancora, abitano i Krstic, Rom di Serbia. Erano e sono colpiti da sfratto per morosità incolpevole.
Quella mattina, l’”ALER” si presentò con il suo avvocato, i suoi funzionari, i suoi fabbri, la sua polizia privata e quella municipale. Tutti venuti per ributtare nel vento Liljana, suo marito invalido e i loro 2 figli. Senza discussioni, senza ulteriori avvisi, avrebbero dovuto, semplicemente, sparire da lì. Luce e gas erano già stati tagliati, come sollecitazione inequivocabile a togliere il disturbo.
Con sorpresa indignata, trovarono il nostro picchetto che li fermava. Li vedevamo telefonare agitati e guardarsi nervosi. Arrivarono, anche, gli sbirri della DIGOS, appostati a due passi da via Bertoli.
Da cinque anni, non facevamo altro e continuammo a seguire, pure quella mattina, la via della resistenza.
Arrivò il rinvio di un solo mese; propedeutico per lo sgombero certo.
Ogni successivo sfratto, però, fummo un po’ di più; malgrado le infamie, gli insulti, le censure, le minacce e le aggressioni di ogni tipo.
Ogni successivo sfratto resistemmo, fino a arrivare a ieri, giovedì 18 febbraio. Di nuovo, i poliziotti della locale, le guardie giurate, l’avvocato e i ligi funzionari dell’”ALER”.
Di nuovo, il nostro muro resistente, tranquillo e determinato nella sua superiore forza morale.
Ci sono cari, i Krstic, e ci resta nel cuore quella cascina ristrutturata e quel largo cortile, dove vanno e vengono le facce perbene della nostra gente.
La scialuppa di salvataggio nella quale ci eravamo gettati, cominciò, in quel luogo, a stare a galla.
Nessuno di noi credeva di fare molta navigazione.
Oggi, ha gli alberi con le vele alzate e fa sventolare i suoi vessilli pirati: quelli neri e rossi della lotta di classe.
Contro il capitale, contro lo stato, contro ogni autoritarismo. Per il diritto alla vita in dignità di ogni essere umano.
Sulle sue larghe fiancate una scritta di impegno e di promessa:
DA CIASCUNO SECONDO LE SUE CAPACITA’, A OGNUNO SECONDO I SUOI BISOGNI.
IERI, 18 febbraio, lo sfratto contro i figli del vento è stato respinto: RINVIO AL 22 SETTEMBRE.
pratichiamo la disciplina della disobbedienza a fianco dell’umanità dannata
il comitato ANTISFRATTI/DIRITTOALLACASA di Brescia
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