Gent. Beppe,
vorrei fare un piccolo commento alla vicenda.
Credo che più che con la retorica, a Igor Zacchi bisognerebbe rispondere con la storia.
Infatti lui forse non sa che 9 mesi prima che venissero esposti Mussolini e altri gerarchi fascisti, a Piazzale Loreto erano stati fucilati 15 partigiani dai fascisti al soldo dei nazisti, come lo stesso Zacchi può anche facilmente leggere su Wikipedia:
«La strage di Piazzale Loreto fu un eccidio avvenuto in Italia, il 10 agosto 1944 in Piazzale Loreto a Milano, durante la seconda guerra mondiale.
Quindici partigiani furono fucilati da militi del gruppo Oberdan della Legione Autonoma Mobile Ettore Muti della RSI, per ordine del comando di sicurezza nazista, e i loro cadaveri vennero esposti al pubblico.»
L’esposizione a testa in giù dei fascisti responsabili della guerra e del disastro conseguente proprio a Piazzale Loreto era dovuta a questo fatto precedente. Quindi quello che Zacchi oggi su face book auspicherebbe che fosse avvenuto, era effettivamente avvenuto.
Inoltre voglio far osservare che il ragionamento dell’ANPI di Brescia, che Zacchi può parlare proprio per il sacrificio dei partigiani, in questo caso non funziona: se non ci fosse stato il sacrificio dei partigiani Zacchi sarebbe probabilmente stato fra coloro che li fucilavano e ora, se allora avessero vinto “i suoi”, potrebbe parlare benissimo, anzi, chi non potrebbe parlare saremmo noi.
Un cordiale saluto.
Alessandra Kersevan
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