Il FMI ha promosso la moneta cinese, lo yuan, tra le monete di riserva mondiali. Entra cioè a fare parte del famoso paniere. A questo fine erano rivolte le manovre sulla moneta operate dalle autorità cinesi nei mesi scorsi. A parità di potere d’acquisto la Cina può dirsi oggi la prima potenza mondiale, davanti agli Stati Uniti d’America. Si completa un altro tassello di quella transizione egemonica mondiale che sta spostando il baricentro del potere economico da Ovest ad Est. Di fronte a tutto ciò la battaglia interpretativa sull’articolo 15 del protocollo di ingresso della Cina nel WTO, condotta da alcuni paesi della Ue, non tutti, visto che chi esporta servizi e finanza potrebbe guadagnarci, come il Regno Unito, sul riconoscimento o meno della Cina come economia di mercato ha un che di retrò.


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