Davide Bertolassi, autista e delegato rsu Cgil a Brescia Trasporti, è stato colpito violentemente da un noto fascista, Antonio Di Domenico, fondatore della sedicente Alba Dorata Brescia, anch’esso autista nell’azienda di trasporti.

Il noto fascista ha atteso il passaggio di Davide nascosto dietro un cassonetto. Una volta passato il bicicletta, Davide ha sentito diversi colpi alla testa, arrivati dal manganello usato nel vile agguato da Di Domenico.

Il fascista si era già reso responsabile in passato di minacce e aggressioni contro altri lavoratori, tra cui lo stesso Davide. Davide è stato condotto ieri sera, giovedì, in ospedale per traumi al capo, lesioni a una vertebra e una porzione di orecchio staccatosi nell’aggressione.

Attualmente è ancora in ospedale.

Il fascista, messo in fuga dalla reazione di Davide e dall’arrivo di un gruppo di migranti dal vicino centro di prima accoglienza di via Corridoni, a poca distanza dall’aggressione, è scappato.

Di seguito, invece, la nota diffusa dalla Camera del Lavoro di Brescia, che annuncia una conferenza stampa venerdì alle 14:

Ieri sera, giovedì, un nostro delegato sindacale di Brescia Trasporti è stato aggredito nei pressi della sede della società, nei pressi di via San Donino 30. L’aggressione fa seguito a continue minacce e a un clima sempre più pesante che si respira all’intera dell’azienda. I dettagli dell’aggressione verranno illustrati oggi alle 14 in una conferenza stampa davanti alla sede di via San Donino 30 alla quale interverranno il segretario generale della Camera del Lavoro Damiano Galletti e il segretario generale della Filt Cgil Ivano Panzica.

Comunicatodi SA
Sinistra Anticapitalista è solidale con Davide.
I fascisti e la destra reazionaria cercano sempre più di avere un ruolo nella crisi economica e sociale del sistema capitalista. L’incapacità della sinistra e del movimento operaio di dare una risposta forte e unita alle scorrerie della feccia, può creare gravi problemi ai lavoratori con coscienza di classe e agli immigrati.
Aver fatto scorrazzare per Collio l’estrema destra che per giorni con la connivenza della questura e della prefettura hanno intimidito i rifugiati e parte della popolazione, ha dato loro la convinzione di poter aggredire e colpire senza conseguenze.
E’ necessaria una reazione forte.
E’ necessario un fronte antifascista e antirazzista unitario cui partecipino anche le componenti della sinistra e del movimento operaio che fino ad ora hanno pensato di non dare importanza alle azioni squadriste o di delegare alla polizia un ruolo che questa non ha mai avuto né ha mai voluto avere.
Siamo disponibili come lo siamo stati fin da subito in Valtrompia, a S.Colombano a mobilitarci per mettere in condizioni di non nuocere i fascisti e i razzisti.


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