In risposta a quanti in diversi luoghi definiscono l’appello per una Rete Antiliberista e Anticapitalista un appello di SA fatto contro il documento “Noi ci siamo…”

Precisazione: L’appello per una rete antiliberista e anticapitalista, non è un documento di Sinistra Anticapitalista, ma una traccia su cui costruire un luogo di discussione e proposta politica aperto, cui hanno partecipato anche compagni di sinistra anticapitalista, come di Rifondazione Comunista, di Altra Europa, di Prima le Persone, di collettivi e comitati, della sinistra Cgil, e senza etichetta e finanche qualcheduno che aderisce a Possibile.

Le posizioni politiche espresse in questo appello sono in gran parte le stesse del documento “Noi ci siamo…”, la grande differenza è il giudizio su come si pratica l’antiliberismo, l’opposizione alle politiche della Troika, e una prospettiva di alternativa a questo stato di cose.
Si parte da un giudizio negativo sull’accordo firmato da Tsipras in luglio, e si chiarisce che l’unità a sinistra si può fare solo con un percorso dal basso chiaro e coerente, che sciolga i nodi che ci hanno divisi fino ad oggi.
Se questi nodi non saranno affrontati, senza ambiguità riprodurranno divisioni, che già si delineano.
Per esempio non si può dire tutti che il centrosinistra è morto, e poi alcuni dicano precisando, che bisogna ricostruire le condizioni per farlo rinascere.
Alle prossime elezioni amministrative, non si può costruire una lista unitaria alternativa al PD al comune con compagni che governano e amministrano la regione col PD.
Che giudizio verrà dato dalla lista di Airaudo sulle politiche neoliberiste di Chiamparino? O a Torino non si dirà nulla sulle politiche regionali e sulla TAV?
A Brescia dove vivo, che giudizio darà l’assemblea della carovana “Noi ci siamo…” sull’amministrazione comunale e sull’amministrazione provinciale che stanno privatizzando l’acqua, dopo aver privatizzato ed esternalizzato tutto?
Non sono nodi da poco, la proposta della rete, non chiede a nessuno, nessuna accelerazione organizzativa, né rinuncia a appartenenze, ma solo iniziare a collegare coloro che in questi anni hanno maturato la convinzione che nella battaglia antiliberista e nella ricostruzione dell’unità a sinistra ci voglia coerenza e chiarezza.
Sauro

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