Sono 300 i voli cancellati a livello nazionale, con l’87% di adesione all’astensione, proclamata – con diverse modalità e in diversi ambiti – da confederali, Usb e dalla Cub, che oltre al personale aereo ha esteso lo sciopero – 24 ore – a tutto il personale di terra, quello che ha la situazione reddituale e di diritti più pesante e precaria, con stipendi fermi da 10 anni.

Secondo la stessa Cub, “le aziende del comparto aereo-aeroportuale continuano a rifiutarsi di riconoscere a lavoratrici e lavoratori i loro diritti, e a versare loro quanto dovuto e gli arretrati maturati. Il paradosso è che queste aziende, spesso con la complicità di alcune sigle sindacali che sottoscrivono accordi al ribasso, tentano di aggirare il pronunciamento dei Tribunali e delle Corti di Appello nelle cause promosse dalla Cub Trasporti, come nel caso della quantificazione degli arretrati dovuti per il mancato lavaggio dei Dpi”.

Gli aggiornamenti su Radio Onda d’Urto delle ore 12 di giovedì 26 febbraio con Antonio Amoroso, responsabile nazionale Cub Trasporti, che anticipa anche quello che sarà lo sciopero di domani, venerdì, nel settore dei trasporti ferroviari, che si fermerà a partire dalle ore 21. 

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da: https://www.radiondadurto.org/2026/02/26/sciopero-nazionale-trasporto-pubblico-alte-adesioni-negli-scali-di-lombardia-bologna-roma-e-catania/


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