da chamaly.ma

I lavoratori del porto di Casablanca (Marocco), affiliati all’Unione Marocchina del Lavoro (UMT) e al Sindacato dei Lavoratori del Porto e Gente di Mare, hanno annunciato la loro decisione di boicottare totalmente la nave danese “Nexoe Maersk”, che dovrebbe attraccare in quel porto venerdì 18 aprile, con a bordo un carico militare a destinazione del porto di Haifa, da consegnare all’esercito israeliano.

In due comunicati analoghi, i dirigenti delle due organizzazioni sindacali affermano che il carico fa parte delle forniture militari americane destinate alla forze di occupazione, e che comprende in particolare pezzi di ricambio per gli aerei da combattimento F35. Hanno anche messo in allarme per l’arrivo di una seconda nave, la “Maersk Detroit”, previsto per domenica 20, con un carico del tutto simile.

I lavoratori portuali di Casablanca fanno appello a tutti i lavoratori del porto, compresi i quadri e i dipendenti delle ditte in appalto, ad astenersi totalmente dal partecipare a qualsiasi operazione logistica legata allo scarico o al rimorchiaggio di queste navi e indicano le autorità pubbliche come responsabili di autorizzarne l’attracco. Affermano che ogni aiuto apportato a questa operazione costituisce una “complicità diretta con i crimini di guerra e di genocidio contro il popolo palestinese”.

Questo boicottaggio si iscrive nel quadro della campagna internazionale contro la consegna di armi ad Israele, in un contesto contrassegnato dal proseguimento dell’aggressione contro la Striscia di Gaza e la perpetuazione dei massacri atroci contro i civili, in particolare donne, bambini ed anziani.

I due sindacati concludono le loro dichiarazioni riaffermando la loro totale solidarietà con il popolo palestinese, e fanno appello a una mobilitazione urgente a livello nazionale e internazionale per fermare i carichi della morte e per proseguire i responsabili di questi atti.


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