Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’Italia che “ripudia la guerra”, è pienamente parte in causa del genocidio in atto a Gaza e della guerra contro i gruppi della resistenza palestinese in Cisgiordania, assediati e attaccati a Jenin, e ora anche a Tulkarem, dai collaborazionisti dell’ANP. (Red.)

Dal 04/11 sono riprese a Gerico, in Cisgiordania, le attività della Missione Addestrativa Italiana finanziate dallo United States Security Coordinator (USSC) per Israele e dell’Autorità Palestinese.

10 militari dell’arma dei carabinieri hanno tenuto un primo corso di formazione di 7 settimane dedicato alla polizia di Abu Mazen per formare le forze collaborazioniste nel controllo del territorio e della pubblica sicurezza. Sono previsti dieci cicli addestrativi che porteranno alla formazione specialistica complessiva di 500 poliziotti palestinesi.

“I programmi addestrativi sono ispirati ai più elevati principi e standard internazionali e sono stati ideati in occasione di un pre-deployment training tenutosi nei mesi scorsi a Vicenza presso il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità (CoESPU) dell’Arma dei Carabinieri, al quale hanno partecipato gli addestratori italiani e canadesi ora schierati in teatro operativo.” 

È quanto si legge nell’articolo di cui il link più sopra a riconferma del ruolo strategico delle strutture vicentine [dello stato italiano in quanto tale – n.] nel supporto alle forze collaborazioniste che proprio in questi giorni si sono macchiate dell’ennesimo omicidio ai danni di una giornalista palestinese a Jenin, Shatha al-Sabbagh, vicina alle posizioni delle forze della Resistenza al regime sionista.

Il sionismo allunga i suoi tentacoli dal nostro cortile di casa! 

Combattiamolo a partire da qui, con la Palestina nel cuore!


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