Questa notte 12 gennaio 2024 una coalizione di paesi guidata dagli Stati Uniti ha iniziato a bombardare città, aeroporti, porti e infrastrutture in Yemen, in risposta agli attacchi avevano compiuto nelle ultime settimane contro le navi cargo dirette in Israele in transito nel mar Rosso. La notizia dei bombardamenti è stata confermata dal governo americano a diversi giornali statunitensi. Gli Stati Uniti starebbero compiendo gli attacchi con l’appoggio di Regno Unito, Australia, Canada, Paesi Bassi e Bahrein.

La decisione di avviare i bombardamenti è stata presa una settimana dopo che gli Stati Uniti e alcuni loro alleati avevano dato un ultimatum agli Houthi dicendo di fermare gli attacchi contro le navi cargo. Il consiglio di sicurezza dell’ONU, che non ha mai condannato il genocidio in atto a Gaza, ha prontamente condannato l’attacco alla libertà di commercio, confermando la sua natura, di strumento del capitalismo internazionale.

Il presidente degli USA ha dichiarato in conferenza stampa che la guerra in Yemen continuerà fino alla protezione totale del diritto di navigazione.

Dichiarazione in linea con quelle del governo israeliano, le azioni di genocidio e massacro sono azioni difensive. Il senso dell’assurdo sparisce nel sangue.

Il governo italiano non vuole restare fuori dalla partita, e oltre la nave da guerra già presente in zona, nei giorni scorsi ha inviato d’urgenza un’altra fregata.

Manifestazioni sono state organizzate immediatamente dal movimento contro la guerra negli Stati Uniti. Una manifestazione è in corso a Washington davanti alla casa bianca.


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