Sabato 13 gennaio 2024 sarà la giornata del “Global day of action for Palestine”. Lanciata da attivisti britannici, la giornata – in quello che sarà il 99esimo giorno di aggressione israeliana contro la Palestina – vedrà manifestazioni in tutto il mondo, Italia compresa. Tante qui le piazze già convocate: da Roma a Milano, da Napoli a Palermo, fino a Brescia.
Due gli appuntamenti bresciani per il 15esimo fine settimana di mobilitazione consecutivo: il primo con il Comitato Brescia dei Sanitari per Gaza, con un flash mob alle ore 13 rivolto al personale sanitario – in camice o divisa – fuori dagli Spedali Civili per mostrare solidarietà ai colleghi palestinesi (quasi 400 quelli uccisi dalle bombe di Tel Aviv) e per chiedere che i sindacati di categoria, le aziende sanitarie del territorio, le Università prendano posizione e si spendano per un cessate il fuoco immediato, che consenta a medici e infermieri gazawi di tornare a curare i pazienti.
Su questo è intervenuto ai nostri microfoni il dottor Muhannad Abu Hilal, medico palestinese che lavora alla Poliambulanza di Brescia e dei Sanitari per Gaza.
Dopo il flash mob dei Sanitari, alle 15 corteo solidale con la popolazione palestinese, ritrovo nel piazzale della Stazione Fs. Parole d’ordine: “non è conflitto, è occupazione; non è guerra, è colonialismo; non è autodifesa, è genocidio. Palestina libera, cessate il fuoco ora, basta propaganda e disinformazione da parte dei media, per un giornalismo decolonizzato”, visto che questa settimana altri giornalisti palestinesi sono stati uccisi. 116 dal 7 ottobre a oggi. In questi 3 mesi, a Gaza un operatore palestinese dei media su 10 ha perso la vita.
La presentazione del corteo con Mariam Ahmad, dei Giovani Palestinesi d’Italia.
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