Il lago di Garda, il maggiore lago italiano, è sempre più spesso testimone della crisi climatica in corso.

Dalle estreme secche estive che avevano fatto riemergere il collegamento sabbioso con l’Isola dei Conigli, fino alle “lagheggiate” invernali con l’innalzamento pericoloso del livello dell’acqua che hanno messo a rischio gli argini artificiali lungo la riva. Non dal ultimo il discusso depuratore e la gestione delle acque reflue nel territorio, con le scelte politiche che dovrebbero tenere conto del contesto ambientale in cui vengono progettati gli impianti.

A questi dibattiti si è ora aggiunta la “Ciclovia del Garda” con il progetto di allungamento della ciclabile a sbalzo che unisce Limone e Riva. Qual è il progetto della Ciclovia per il Lago e quali le criticità? Ci risponde Sergio Salodini del Tavolo Ambiente Garda. 

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Tra le questioni poste dal neonato Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda c’è il tema della “turistificazione” del territorio. Una questione sollevata anche a inizio dicembre 2023 dal Collettivo Gardesano Autonomo, che aveva organizzato a Desenzano del Garda un presidio informativo, per chiedere una regolamentazione del mercato immobiliare.

Sul fronte dell’esponenziale aumento del costo della vita e delle case è infatti il turismo a regolare le politiche sul territorio. Così è anche per il progetto di allungamento della Ciclovia sul Garda: la fragilità del suo ambiente, il rischio idrogeologico con le sue falesie e rocce, si sono resi evidenti dalle recenti frane che hanno interessato il percorso dove dovrebbe passare la nuova parte di ciclabile lacustre.

L’ultimo in ordine di tempo è stata una frana caduta lungo la strada Gardesana 45 bis a Limone del Garda, dove un masso nella notte del 4 gennaio è crollato vicino all’ingresso di un Hotel. Intanto resta chiusa ancora la strada della Forra, che dalla Gardesana porta a Tremosine, ora raggiungibile da Limone o da Tignale.

Un progetto che dovrebbe favorire la mobilità sostenibile, quella che non inquina, rischia invece di essere pericoloso, con il fine di sovvenzionare unicamente le “experience” per i turisti e non migliorare il traffico su gomma, estremamente gravoso per chi abita quei territori.

E’ per questi e molti altri motivi che sabato 13 gennaio 2024, alle 10 presso la Sala dei Provveditori al Municipio di Salò, il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda ha organizzato un incontro sulla Ciclovia del Garda, per informare, presentare il progetto e discutere delle criticità.

Da: https://www.radiondadurto.org/2024/01/09/ciclovia-del-garda-e-falso-ambientalismo-un-progetto-appannaggio-del-turismo-padrone-del-lago/


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