La multinazionale vuole chiudere lo stabilimento di Villa Carcina per trasferire la produzione che facciamo qui in Romania e Polonia“. Questa brama di maggior profitto, pagando meno gli operai, spiega la decisione della Timken di chiudere il sito valtrumpino; l’annuncio senza alcun preavviso è di ieri mattina. “Siamo 106 lavoratori e lavoratrici, con un’età media dai 30 ai 50 anni, molti padri e madri di famiglia, anche coniugi che lavorano entrambi in Timken e che perderanno l’intero reddito famigliare” racconta ai microfoni di Radio onda d’urto il delegato Rsu Fiom, Enzo Grossi, 33 anni di fabbrica.

Ora siamo in sciopero, con presidio e assemblea permanente in attesa di nuove decisioni della azienda. Siamo qui 24 ore su 24, sette giorni su  sette, non entra niente e non esce niente. Poi cercheremo di dare visibilità alla nostra lotta, fare volantinaggi, bloccare la Statale, vedremo come muoverci.” Nelle prossime ore, probabilmente domani, ci dovrebbe essere un incontro con il sindaco del paese che ha invitato anche il direttore dellostabilimento.

Dal sito di radio onda d’urto