Il giorno prima di essere assassinata (con Karl Liebknecht) dalle milizie di estrema destra (Freikorps) scatenate dal boia di Berlino, il “socialdemocratico di destra” Noske, Rosa scriveva sul “Rote Fahne” (Bandiera Rossa), giornale del KPD (Partito Comunista di Germania) : «‘L’ordine regna a Berlino’l’insurrezione è stata sconfitta, forse non era matura né organizzata, mancava il collegamento tra centri rivoluzionari», ma «dalla sconfitta di oggi fiorirà la futura vittoria» e continua «Non è un partito che vuole arrivare al potere per mezzo o sopra la massa operaia. [Esso] è solamente la parte più cosciente e decisa del proletariato»   «[un partito rivoluzionario] non prenderà mai il potere governativo se non appoggiato dalla chiara e inequivocabile volontà della stragrande maggioranza delle masse proletarie tedesche, se non con la loro adesione cosciente alle sue prospettive, ai suoi metodi di lotta [dunque] la nostra vittoria non sta all’inizio, ma alla fine della rivoluzione: coincide con la vittoria delle stragrandi masse del proletariato socialista». E terminava con “«L’ordine regna a Berlino!» Stupidi sbirri! Il vostro «ordine» è costruito sulla sabbia. Già domani la rivoluzione si ergerà nuovamente e annuncerà, con vostro profondo orrore, con uno squillo di tromba: «Ero, sono, sarò!»