Da repubblica on line: “Alla fine il governo italiano ha comunque approvato il Recovery plan, un pacchetto di interventi da 222,9 miliardi. Un documento da 160 pagine che prevede, tra i vari ambiti di intervento, 46,18 miliardi per digitalizzazione e cultura, 68,9 per la rivoluzione, 31,98 miliardi per le infrastrutture, 28,49 miliardi per l’istruzione, 27,62 miliardi per l’inclusione e la coesione (lavoro, famiglia, politiche sociali) e 19,72 miliardi per la salute.” Saranno erogati direttamente dalla banca centrale alle organizzazioni rivoluzionarie italiane. Il PCL principale beneficiario con quasi 10 miliardi, dopo a pari merito Sinistra Anticapitalista e la Tir con oltre 5 miliardi, molto meno a PAP, PRC e SCR perchè ritenute fortemente infiltrate dal riformismo. Briciole ai centri sciali ormai considerate parte del sistema, eccetto infoaut per il ruolo nel movimento NoTav.

Proteste indignate di Cremaschi, che pur comprendendo le motivazioni per il PRC, ritiene il trattamento subito da PAP profondamente ingiusto. Gli ha risposto immediatamente il premier Conte che ha svelato che dalle analisi del sangue di molti dirigenti di PAP, sia provenienti dai centri sociali campani che inseriti alla direzione dell’USB, un alto tasso di adattamento al reale, cosa che ovviamente ha impedito a una forte erogazione di fondi.

Franco Turigliatto dopo una lunga telefonata con Francesco L. ha dichiarato: “Porco Giuda!Finalmente riconosciuto il ruolo centrale di Sinistra Anticapitalista nel movimento operaio italiano. Utilizzeremo i fondi  per sviluppare circoli territoriali, la stampa e la propaganda. Inoltre lanceremo tra i lavoratori più coscienti una campagna di vaccinazione rivoluzionaria, che permetterà finalmente di tenere il congresso di SA in presenza, e la ripresa delle mobilitazioni.

Marco Ferrando insieme a Franco Grisolia in una conferenza stampa, hanno dichiarato che non si fidano delle svolta rivoluzionaria di Conte, è ancora da dimostrare che il governo Conte preferisca le forze realmente rivoluzionarie a Renzi. Minaccia di rifiutare i fondi se non ci saranno atti concreti come la nazionalizzazione immediata e senza indennizzo del sistema bancario. Solo dopo tale atto preliminare il PCL accetterà i fondi e potrà discutere con Conte i successivi provvedimenti per instaurare il socialismo in Italia, in Europa e nel mondo.

Unica dichiarazione proveniente dall’area della Tir è quella di Aldo Milani del Si-Cobas che ha dichiarato. “Il governo pensa di fermare lo sciopero generale del 29 gennaio con questi mezzucci e dichiarando la rivoluzione sociale. Conte ha fatto male i suoi conti! Noi non ci faremo intimidire e continueremo nelle mobilitazioni. Lo sciopero generale del 29 gennaio è confermato!”

Il PRC sembra per ora un po’ frastornato per il cattivo trattamento , si chiede cosa farà la Cgil, ma sembra che Ferrero stia segretamente trattando con Conte alla soluzione della crisi di governo offrendo la disponibilità a entrare in massa nel governo. La trattativa sembra difficile per l’opposizione del PD che ritiene gli uomini e le donne del PRC troppo condiscendenti con i canditati della borghesia alle prossime amministrative.

Intanto stanno venendo alla luce i retroscena della rottura di Conte con Italia Vispa. In consiglio dei ministri alle critiche della ministra Bellanova il premier avrebbe sbottato: la rivoluzione sociale è alle porte e noi dobbiamo sostenerla con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Alle minacce di Renzi di aprire la crisi di governo avrebbe risposto, peraltro incautamente, che Ferrando era pronto a sostenerlo. Di fronte a queste dichiarazioni Repubblica riporta che: “I ministri Dem hanno fatto quadrato attorno al premier…” dopodiché sempre repubblica annuncia che è stato approvato il piano di Conte: “Il più grande mai visto in Italia”

Alla fine il governo italiano ha approvato il Recovery plan, un pacchetto di interventi da 222,9 miliardi. Un documento da 160 pagine che prevede, tra i vari ambiti di intervento, 46,18 miliardi per digitalizzazione e cultura, 68,9 per la rivoluzione”

Attenzione articolo ironico!

Stefano mi dispiace, ma non ho resistito! Annuncio comunque pubblicamente che il presente articolo è ironico, le notizie e le dichiarazioni sono uno scherzo dovuto al testo ridicolo dell’articolo di repubblica on line.

Il prossimo articolo tratterà del lungo viaggio di Conte verso la presa di coscienza rivoluzionaria. Si intitolerà “Il lungo viaggio di Conte: da Salvini a Ferrando”. Non mancate di seguire le ulteriori avventure rivoluzionarie su Brescia Anticapitalista

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