In queste ore di fibrillazione nella compagine governativa giallo-rosa sono trapelate alcune informazioni riservate: pare che Conte stia telefonando a Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista), a Franco Turigliatto (Sinistra Anticapitalista), a Marco Ferrando (Partito Comunista dei Lavoratori) e a Mauro Alboresi (PCI) per ottenerne l’indispensabile appoggio in caso di rottura con Renzi. Il grande peso politico e culturale (un po’ meno elettorale, ma bisogna aver pazienza) delle varie formazioni comuniste in Italia garantirebbe, secondo Conte (ma Di Maio non è d’accordo, preferendo appoggiarsi, a quanto si mormora, sul Partito Umanista e sui Comboniani), la possibilità di portare a termine la legislatura. Numerosi sono gli scogli programmatici da superare, a quanto sussurrano fonti ben informate. Pare che i 4 leader comunisti abbiano chiesto il ministero dell’agricoltura (visto la prevedibile uscita dell’ex bracciante renziana) in vista della proclamazione di un “governo operaio e contadino”. Inoltre sembra vogliano imporre alcune riforme sulla questione delle politiche migratorie. Tra l’altro si parla della proposta di andare a prendere i migranti direttamente al porto di Dakar (evitando così traversate nel deserto e torture e stupri in Libia) usando yacht d’altura, con l’appoggio del Rotary Club; di dividere tra i richiedenti asilo lo stipendio da parlamentare di Salvini e della Meloni (e degli altri parlamentari di destra); addirittura pare che i due partiti più estremisti (SA e PCL) abbiano ventilato l’ipotesi, coerentemente col programma comunista che vorrebbe la comunanza delle donne, di allargare il concetto di “accoglienza” verso i migranti, includendo il diritto a giacere con le mogli degli italiani (non è chiaro se di tutti o solo quelli di destra) almeno il venerdì (escluso il periodo del Ramadan). Si mormora che a far pressione in questo senso siano state le femministe, notoriamente molto influenti nei partiti di sinistra. Da verificare (le fonti in questo caso sono meno affidabili) un punto delle richieste che riguarda i bambini abbandonati e/o orfani. Pare che ci sia una frase scritta male, che le parti interpretano in maniera diversa: si parlerebbe di “nutrire i bambini abbandonati e orfani” e non di “nutrirsi dei bambini abbandonati e orfani”. Ne vedremo delle belle nei prossimi giorni.

Feiknius