Come al solito la Catalogna si è confermata terra ostile alle destre, soprattutto quelle “spagnoliste” e in odore di franchismo. Vox si ferma a meno di 150 mila voti (il 3,6%) e riesce ad eleggere per un pelo un deputato alle Cortes. Il crollo del PP è in terra catalana ancora più accentuato che altrove (ad eccezione di Euskadi, dove viene praticamente spazzato via): se in tutto lo stato spagnolo i “peperos” perdono quasi la metà dei voti e dimezzano la percentuale, qui ne perdono oltre il 60% e scendono dal 13,4% del 2016 al 4,8% di ieri. Anche il partito della nullità fatta persona, Ciudadans, che nel resto del paese era riuscito ad avere una piccola crescita, in Catalogna(terra dove era nato 15 anni fa) resta inchiodato ad un 11,6% (rispetto all’11% di tre anni fa). Insomma, se nel 2016 un cittadino catalano su 4 aveva scelto la destra, oggi solo uno su cinque mantiene questa scelta. A sinistra emergono le due “vittorie parallele” di ERC (indipendentisti di sinistra, per quanto moderati) e del Partito Socialista, che arrivano a due milioni di voti (un po’ più della metà a ERC, il resto al PSC) e al 48% dell’elettorato, raddoppiando quasi in termini di voti ed aumentando di 14 punti la loro percentuale. La nota dolente è l’arretramento, abbastanza vistoso, della coalizione legata a Unidas Podemos, che passa da 850 mila voti di tre anni fa ai 615 mila di oggi (dal 24,5%, primo partito in Catalogna, al 15, terzo partito). Ed anche volendo aggiungere i 113 mila voti (2,7%) del Front Republicà, guidato dall’ex leader di Podemos catalana, Albano Dante Fachìn (tra l’altro eletto tre anni fa alla guida di Podem grazie anche ai voti di Anticapitalistes) resta un risultato deludente per la sinistra radicale. Ovvio che ha funzionato anche in Catalogna il richiamo al cosiddetto “voto utile”, nella doppia forma voto ai socialisti ed al maggior partito della sinistra indipendentista. Comunque la sinistra catalana, dai socialisti alla coalizione “radicale” legata a UP, passando per i partiti della sinistra indipendentista repubblicana, cresce di quasi 700 mila voti (da 2,1 a 2,8 milioni di voti) e di oltre 6 punti in percentuale (dal 61 al 67,2%). E in provincia di Barcellona la sinistra è al 70%! Vien proprio voglia di tirare un sospiro di sollievo, en català, e dicendo ancora una volta “NO PASARÁN”!

FG