Ha perso il 25% dall’inizio dell’anno. Shenzhen il 33,2. Fra le cause: la guerra dei dazi Cina-Usa e la riduzione delle leve finanziarie. Colpiti tutti i settori degli scambi: industria, consumi, sanità. Tokyo spodesta Shanghai come seconda borsa al mondo.

Shanghai (AsiaNews/Agenzie) – Il 2018, l’anno che sta per concludersi, consegna alla Cina un primato: Shanghai è la peggiore borsa al mondo, avendo perso, insieme alla sorella più piccola di Shenzhen 2400 miliardi di dollari in un anno. I dati, elaborati da Caixin su fonti di Bloomberg, mostrano che l’indice composito di Shanghai ha perso almeno il 25% dall’inizio dell’anno. Shenzhen ha perso invece il 33,2%. Le cause di questo inabissarsi degli indici sono da cercare nella guerra dei dazi scoppiata fra Cina e Stati Uniti e nella riduzione delle leve finanziarie.

Tutti i settori di investimento sono stati colpiti: l’industria, che produce meno; il settore dei consumi, per l’economia debole; il settore sanitario, colpito da diversi scandali sui vaccini.

La perdita più vicina a quella di quest’anno è quella subita dalla borsa di Shanghai nel 2008, nella crisi dei subprime, quando l’indice composito ha perso il 65%.

Con queste perdite, la Cina ha perso anche il secondo posto fra le borse mondiali, passando il titolo al Giappone.


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