Da ieri sera, al Teatro Sociale, recitano “LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO”.

Un’opera teatrale basata sull’omonimo film di Elio Petri e dello sceneggiatore Ugo Pirro.

Non solo un viaggio nella memoria, ma, soprattutto, un’analisi critica della condizione eterna e attuale dell’operaio, nell’epoca del dominio del Capitale.

Ho provato una forte emozione e mi sento di consigliarne la visione alle compagne e ai compagni; proprio adesso in considerazione della campagna elettorale che spazza via la questione decisiva dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo!

 

“ (…) noi entriamo qua dentro di giorno quando è buio e usciamo di sera quando è buio. (…) Noi siamo come le macchine, capito! E io sono una macchina.

Io sono una puleggia!

Io sono un bullone!

Io sono una vite!

Io sono una cinghia di trasmissione!

Io sono una pompa!

E la pompa l’è rota …

Io propongo di lasciare subito il lavoro, touch! E chi non lascia il lavoro subito adesso è un crumiro e una facia de merda!”

PARADISO ORA!

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