Neanche il tempo di aprire la porta e subito si è formata una coda di donne, uomini, ragazzi e anziani, residenti a Cremona e provenienti da fuori città che hanno firmato a favore di Giordano Stagnati.

L’Unione Sindacale di Base (Usb) di Cremona ha avviato una raccolta firme nella sua sede e in tutte quelle italiane della sigla per chiedere a Trenord di reintegrare il capotreno finito al centro delle cronache nazionali per una lite con un passeggero senegalese sul convoglio Brescia-Cremona. In quell’occasione un video amatoriale realizzato da un utente sul treno aveva mostrato il capotreno Giordano Stagnati a terra dopo una controversa aggressione rimediata dal giovane Moussa Diatta.

Quest’ultimo, tra l’altro, arrestato in quell’occasione mentre fuggiva a una stazione bresciana, sarà a processo per rapina. Era partito tutto quando lo stesso passeggero era stato beccato a viaggiare senza biglietto, poi dal professionista sarebbero partiti insulti razzisti contro l’utente e quindi il lancio fuori dal finestrino della carta di credito dell’africano e da parte di questo il furto del lettore dei biglietti.

Una situazione che aveva indotto Trenord a licenziare il capotreno per “comportamenti non consoni alla sua figura professionale”. E la compagnia avrebbe anche chiesto 2.300 euro di risarcimento, pari al guadagno intercorso tra il giorno della lite e l’ultimo di lavoro. Secondo il sindacato, quelle frasi razziste dovevano essere legate al contesto e in ogni caso la petizione nasce in generale anche per comprendere la difficoltà nel lavoro a bordo dei mezzi pubblici.

«Ci siamo mobilitati con questa raccolta firme, che durerà per tutto il mese di gennaio ogni giorno dalle 15 alle 18 perché quanto accaduto ci ha lasciato senza parole. Anche ammettendo l’errore di Stagnati, il licenziamento è sproporzionato. E anche la frase pronunciata dal capotreno va inserita in un determinato contesto. La petizione serve anche a sensibilizzare il maggior numero di persone sulle difficoltà di chi opera nei mezzi pubblici come controllore» spiega Yuri Brocchieri, segretario cremonese di Usb.

La raccolta firme è stata attivata anche in tutte le sedi nazionali di Usb.

Dalle pagine dei siti locali.

Annunci