Vorrei avere la forza e il coraggio e la pazienza e la rabbia e l’amore,

per raccontare la storia, la luce e il buio,

di ogni comunista, di ogni ribelle, di ogni anarchico,

capitato su questa terra fatta dagli altri contro i suoi sogni e la sua ragione.

Vorrei correre da una vita all’altra e raccontare il desiderio, la scienza, l’indignazione e il furore. Le paure di sperare, il coraggio di continuare.

Di ogni comunista, di ogni ribelle, di ogni anarchico.

Morto, alla fine, per legge naturale, per assassinio. Per disperata insoddisfazione.

Per la voglia immensa d’amare questa umanità,

così bella e brutta com’è.

Fatti, come siamo, di materia delicata; ma insoddisfatti e sempre in cammino furibondo.

Perché, prima o poi, qualcuno toccherà l’orizzonte e noi ci saremo.
Certo, ci saremo!
(Claudio Taccioli)

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