Nuova grande manifestazione degli studenti francesi. 150.000 secondo le organizzazioni studentesche, 69.000 secondo il governo.

Varie università sono state chiuse da stamattina per impedire le Assemblee generali vietate, e eventuali occupazioni. E’ lo stato d’emergenza. Nonostante sia stato parzialmente riscritto il progetto di legge sul lavoro vede l’opposizione crescente della gioventù francese. Il 9 marzo secondo il ministero dell’istruzione le sedi scolastiche completamente chiuse erano 90, oggi 115.
Picchetto con barricata al Liceè Dorian Parigi (molti più studenti che la settimana scorsa. Per il tempo secondo uno studente: il 9 diluviava)
A Parigi previste azioni anche il 22 marzo e sciopero il 25, in preparazione dello sciopero intersindacale unitario di studenti e lavoratori del 31 marzo.
Ore 19,31 università di Tolbiac la faccia coperta di sangue per le manganellate, giovani trascinati per terra, la testimonianza sulle violenze poliziesche in corso della giornalista Sylvain Couillard di Liberation.

Cariche sono in corso, centinaia di studenti dell’università non si allontanano dagli ingressi e resistono.
L’università questa mattina è stata chiusa dalle autorità per impedire le assemblee generali degli studenti. Gli studenti sono entrati alla fine della manifestazione parigina del pomeriggio. Secondo lo stato d’emergenza la polizia è intervenuta senza ulteriori autorizzazioni, con estrema violenza per sgomberare i giovani.
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