Il Consiglio supremo della difesa che coinvolge il Quirinale e gli esponenti del governo sta predisponendo il comando per un intervento su larga scala in Libia. A gestirlo sarà un “comando mobile che si sta preparando all’interno dell’aeroporto di Centocelle, a Roma, il comando italiano che gestisce tutte le operazioni fuori area”. Si tratta di un intervento “senza precedenti”: 3000 soldati con l’appoggio di numerose navi, aerei ed elicotteri da combattimento. Ma tutto questo dovrebbe avvenire “solo se ci sarà la richiesta di governo libirco unitario che al momento appare lontano dall’essere formato”

Visto che ormai L’intervento sul campo viene dato per certo, si cercano altre scuse “legittime” per l’invasione.


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