Sinistra Anticapitalista condivide l’analisi e le proposte dell’appello lanciato da Padre Alex Zanotelli per denunciare la guerra imminente che sta per coinvolgerci direttamente contro la Libia.
Gli USA e la NATO hanno inaugurato giusto 25 anni fa l’epoca della guerra permanente, con la prima avventura del Golfo. Quella e tutte le altre operazioni belliche successive hanno riportato bilanci fallimentari.
La guerra, come abbiamo sempre sostenuto in tutte le occasioni nei decenni scorsi, non è stata né può essere la soluzione ai problemi dell’instabilità planetaria e della diffusione dei terrorismi fondamentalisti. Anzi, la guerra, assieme alle vergognose ingiustizie sociali, è una delle principali cause di quella instabilità e dell’insicurezza che regna nei nostri paesi e nelle nostre città e in tutto il mondo.
Anzi la guerra, come possiamo costatare in Siria, rende ancora più difficile la lotta dei popoli per la democrazia e per la giustizia sociale.
Ma le classi dominanti si accaniscono nelle iniziative belliche perché la guerra è un grande affare, perché il mercato delle armi, tanto più in questo periodo di crisi e di incertezze economiche, è fonte sicura di profitti astronomici. E i mercanti delle armi non fanno distinzioni tra i loro clienti, purché le armi si vendano e vengano usate.
Siamo pronti a partecipare a ogni momento di confronto e convergenza unitari e a mettere a disposizione tutte le nostre energie per creare la massima mobilitazione per fermare la guerra.
Ora come sempre, no alla guerra, senza se e senza ma…

Direzione nazionale di Sinistra Anticapitalista


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