In quanto specialista di pensioni (piuttosto che membro della Commissione per la verità sul debito greco) ho ricevuto di recente un invito a partecipare a una riunione di lavoro su domanda dei ministri greci incaricati della protezione sociale (Athanasia Anagnostopoulou e Giorgos Katrougalos). Questi due ministri hanno l’incarico della preparazione di leggi, in particolare sulle pensioni e, mi si diceva, «vogliono un’ ampia consultazione per meglio resistere alle pressioni della Troika». Ecco la mia risposta, che spiega perché ho rifiutato di partecipare alla riunione.

Katrougalos si era impegnato a sostenere i lavori della Commissione per la verità sul debito greco, [istituita] su iniziativa di Zoe Konstantopoulou, allora Presidente del Parlamento. Ma quando la scelta è stata di associarsi o no alla resa di Tsipras, ha deciso di allinearsi a una politica che aveva fino ad allora criticato, e di accettare di diventare ministro del Lavoro, dunque preposto alle «riforme strutturali». Per quanto ne so, non ha neanche protestato contro lo scioglimento della Commissione.

Peraltro, il progetto di riforma delle pensioni richiesto dai creditori è stato loro consegnato qualche giorno fa, il 5 gennaio. Ma a questi non va bene, e nemmeno al governatore della Banca di Grecia che pensa che gli aumenti dei contributi (1 punto per i datori di lavoro e mezzo punto per i salariati) nuoceranno alla competitività dell’economia greca. E questo malgrado una divisione a metà del minimo di vecchiaia.

La presunta volontà di «resistere al meglio alle pressioni della Troika» è una favola, lo scorso novembre Tsipras aveva già ceduto, ritirando un modesto «programma parallelo», di fronte alla minaccia dei creditori di non effettuare l’ultimo versamento previsto per il 2015.

Senza dubbio io sono particolarmente sensibile a queste questioni (per avere partecipato ai lavori della Commissione per la verità) in ogni caso non mi smembra possibile avallare una politica che si limita a simulare la resistenza.

Michel Husson

(Traduzione di Gigi Viglino)


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